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A scuola sia garantita l’assistenza alla comunicazione, l’appello di una mamma

Si rivolge direttamente alla Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, l’appello di Stella Di Domenico, madre di Uma, una bambina con disabilità che comunica attraverso la comunicazione aumentativa alternativa (CAA), per richiedere che a sua figlia venga garantita la presenza di un/a assistente alla comunicazione per tutte le ore di permanenza in classe. Di Domenico caldeggia l’approvazione di una proposta, avanzata congiuntamente dalle Federazioni FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con disabilità) e FIRST (Federazione Italiana Rete Sostegno e Tutela dei diritti delle persone con disabilità), di predisporre un Disegno di Legge finalizzato all’internalizzazione assistenti all’autonomia e comunicazione nell’organico del MIUR. Ecco il suo appello.

 

Un fotogramma tratto dal filmato realizzato da Stella Di Domenico per dare maggiore incisività al proprio appello. In esso Di Domenico è “imbavagliata” da una mascherina, e comunica con messaggi tradotti con i simboli della comunicazione aumentativa alternativa.

Gent.le Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina,
sono la mamma di una bambina con gravissima disabilità non verbale. Mi rivolgo a Lei perché sono convinta che ascolterà la voce di chi combatte ogni giorno per garantire una vita dignitosa a chi è più fragile. Mia figlia Uma il prossimo anno frequenterà la terza elementare ed è perfettamente integrata nel gruppo classe ma, c’è un grande MA. La mia bambina per comunicare, come Le dicevo, non può utilizzare la voce e al suo posto utilizza la comunicazione aumentativa alternativa (CAA). L’approccio alla comunicazione aumentativa alternativa è stato un percorso lungo e sfiancante, ma anche ricco di soddisfazioni perché siamo riusciti ad eliminare da mia figlia quello stato di profonda frustrazione di non essere compresa e di non poter farsi comprendere. Uma ora è felice, può chiedere un bicchiere d’acqua se ha bisogno, e può esprimere le proprie emozioni, ma a scuola non ci sono mamma e papà che l’aiutano ad esprimersi, e questo, per una bambina con difficoltà non solo verbali ma anche motorie e cognitive, costituisce un problema gravissimo. La Regione le passa soltanto 10 ore a settimana di assistenza alla comunicazione, e questo significa che per le restanti ore a mia figlia viene letteralmente messo un bavaglio. Ora Lei si immagini cosa vuol dire per la bambina, e per noi familiari, sapere che ogni giorno ad un/a bambino/a viene impedito di comunicare perché non gli viene fornito un mediatore comunicativo per tutte le ore di permanenza in classe. Lo scorso 15 luglio, come certamente saprà, le Federazioni FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con disabilità) e FIRST (Federazione Italiana Rete Sostegno e Tutela dei diritti delle persone con disabilità) hanno avanzato la proposta che venga predisposto un Disegno di Legge per l’internalizzazione degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione nell’organico del MIUR, ed io umilmente Le chiedo di farla sua. È arrivato il momento di dare un segnale forte alle famiglie che già sono ricoperte di problemi e dolori inimmaginabili. Ascolti per favore la voce di chi non ce l’ha, e ci aiuti. Abbiamo bisogno di Lei, Ministra!

Stella Di Domenico

 

Per dare maggiore incisività al proprio appello, Di Domenico ne ha riproposto i contenuti in un filmato visibile a questo link.

Per maggiori informazioni: stelladidomenico1973@gmail.com

 

Vedi anche:

Comunicato stampa sulla proposta avanzata dalle federazioni FAND e FIRST di predisporre un Disegno di Legge finalizzato all’internalizzazione assistenti all’autonomia e comunicazione nell’organico del MIUR.

Ultimo aggiornamento: