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Agevolazioni fiscali sulle spese sanitarie, aggiornata la guida dell’Agenzia delle Entrate

754 milioni: sono queste le spese sanitarie sostenute dai cittadini italiani nel periodo d’imposta 2018 e comunicati all’Agenzia delle Entrate da farmacie, studi medici, cliniche e ospedali. Un dato importante che, unitamente alla recente emanazione di diverse circolari volte a fornire istruzioni e chiarimenti per compilare correttamente la dichiarazione dei redditi, ha indotto l’Agenzia stessa ad aggiornare la guida su “Le agevolazioni fiscali sulle spese sanitarie”. Al suo interno è presente anche un capitolo dedicato alle spese mediche generiche e a quelle di assistenza specifica necessarie nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione, sostenute dalle persone con disabilità.

 

La copertina della guida “Le agevolazioni fiscali sulle spese sanitarie”. Su una scrivania compaiono diversi oggetti: dei modelli per la dichiarazione dei redditi, una penna, un paio di occhiali, uno stetoscopio, qualche blister con delle pastiglie.
La copertina della guida “Le agevolazioni fiscali sulle spese sanitarie”. Su una scrivania compaiono diversi oggetti: dei modelli per la dichiarazione dei redditi, una penna, un paio di occhiali, uno stetoscopio, qualche blister con delle pastiglie.

È stata pubblicata nello scorso giugno la versione aggiornata de “Le agevolazioni fiscali sulle spese sanitarie” dell’Agenzia delle Entrate. Per spiegare quanto la voce “spese sanitarie” sia presente nelle denunce dei redditi, nell’introduzione sono citati i «dati inseriti nella dichiarazione precompilata 2019 dall’Agenzia delle entrate: sono 754 milioni i dati delle spese sanitarie sostenute dai cittadini nel periodo d’imposta 2018 e comunicati all’Agenzia da farmacie, studi medici, cliniche, ospedali. Nella maggior parte dei casi, per le spese sanitarie è riconosciuta una detrazione dall’Irpef di una percentuale della spesa sostenuta (19%) per la parte eccedente l’importo di 129,11 euro (la cosiddetta franchigia). In alcune situazioni, invece della detrazione dall’imposta lorda, si può usufruire di una deduzione dal reddito complessivo» (grassetti nostri nella citazione).

Diverse circolari dell’Agenzia delle Entrate (nel dettaglio: Circolari n. 7/E del 4 aprile 2017, n. 7/E del 27 aprile 2018 e n. 13/E del 31 maggio 2019) hanno fornito istruzioni e chiarimenti per compilare correttamente la dichiarazione dei redditi e per l’apposizione del visto di conformità da parte dei Caf (Centri di assistenza fiscale) e dei professionisti abilitati, offrendo un quadro completo delle spese e degli oneri che danno diritto a detrazioni, deduzioni e crediti d’imposta.

Ed è proprio a partire da tali indicazioni che la guida focalizza l’attenzione sulla categoria “spese sanitarie”, evidenziando le diverse tipologie che è possibile riportare nella propria dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi Pf). Per ciascuna di esse sono specificati tutti i documenti che è necessario esibire all’intermediario che predispone e invia la dichiarazione o che devono essere conservati per eventuali controlli dell’Agenzia.

La guida si compone di diversi capitoli. Dopo aver illustrato gli aspetti generali, è fornito il dettaglio delle spese sanitarie detraibili, delle spese per familiari con patologie esenti, delle spese mediche generiche e di quelle di assistenza specifica necessarie nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione, sostenute dalle persone con disabilità. (S.L.)

 

La guida è consultabile e scaricabile da questo link: “Le agevolazioni fiscali sulle spese sanitarie”.

 

Vedi anche:

Agenzia delle Entrate

 

Ultimo aggiornamento: 28 agosto 2019

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