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Alunni con disabilità: FIRST denuncia la “tempesta perfetta”

Molti alunni con disabilità senza docenti di sostegno, un numero di ore di sostegno inferiore alle reali necessità degli studenti, docenti di sostegno non specializzati, problemi anche sul fronte dell’assistenza igienico-personale, dell’assistenza all’autonomia e alla comunicazione, del numero di alunni per classe, del trasposto scolastico, e delle barriere architettoniche. Questo il quadro delineato dalla FIRST – Federazione Italiana Rete Sostegno e Tutela diritti delle persone con disabilità – in merito all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Una sorta di “tempesta perfetta” di cui riferirà il prossimo 1° ottobre all’Osservatorio del MIUR.

 

Un gruppo classe composto da diversi/e studenti, di cui una con disabilità motoria, svolge un compito con la supervisione dell’insegnante.
Un gruppo classe composto da diversi/e studenti, di cui una con disabilità motoria, svolge un compito con la supervisione dell’insegnante.

Per la FIRST – Federazione Italiana Rete Sostegno e Tutela diritti delle persone con disabilità – «l’anno scolastico è iniziato nel peggiore dei modi, forse il peggiore in assoluto degli ultimi anni. A oggi, a molti alunni con disabilità, non sono stati assegnati i docenti di sostegno, e, laddove sono stati assegnati, vi è una generalizzata riduzione delle ore che spetterebbero di diritto.»

Poiché non vi è un numero sufficiente di docenti di sostegno a coprire la domanda, secondo FIRST, migliaia e migliaia di alunni non avranno neanche il docente di sostegno, mentre altri avranno docenti non specializzati. I posti in deroga sono aumentati spaventosamente, la Federazione stima che nel corso dell’anno scolastico 2019/2020 essi siano all’incirca 80.000 unità. Dei 100.000 docenti di ruolo, almeno 20.000 ogni anno fanno richiesta di assegnazione provvisoria (avendo diritto di spostarsi per ricongiungimento familiare laddove ci sono disponibilità di posti annuali). Questo andamento, protratto negli anni, ha fatto sì che oggi «più di 200.000 alunni con disabilità sia costretta ad assistere ad una rotazione continua dei docenti

A fronte di questa situazione, il cosiddetto “Decreto inclusione” (Dlgs 66/2017) è per FIRST una risposta «assolutamente sbagliata», con la quale «si è legalizzata la precarizzazione dei docenti di sostegno per garantire una parvenza di continuità didattica, negando al contempo lo stesso diritto ai docenti di sostegno in organico di ruolo che, come detto, sono costretti a richiedere ogni anno l’assegnazione provvisoria. In questo modo, ogni anno, migliaia e migliaia di docenti di ruolo di sostegno intasano gli uffici scolastici con le loro domande di assegnazione provvisoria, istanze che devono essere espletate prima delle chiamate dei docenti precari sul sostegno inseriti nelle graduatorie. Invece di trasformare i posti in deroga in diritto, l’articolo 14 del Decreto Legislativo 66/17 garantisce la continuità didattica sullo stesso alunno solo ai precari e non ai docenti di ruolo richiedenti assegnazione provvisoria», come FIRST aveva proposto in sede di Osservatorio per l’inclusione. La Federazione considera grave «il fatto che non si sia riusciti a monitorare e a programmare per tempo corsi di specializzazione adeguati alle reali esigenze. Il trend di crescita dei posti in deroga è stato costante e progressivo. Dal 2007 a oggi è passato da 0 a 80.000, senza che ci sia mai stata una flessione.»

Altri problemi si riscontrano anche in merito all’assistenza igienico-personale degli alunni con disabilità, assegnata al personale ATA (personale amministrativo, tecnico e ausiliario) «senza un adeguamento degli organici tale da garantire il rapporto di genere; senza le risorse per loro formazione e senza tenere conto che non c’è nemico peggiore per un alunno/a con disabilità di un personale costretto a fare un lavoro che non vuol fare». Tutto ciò, secondo la Federazione, «sta determinando in molti territori un contrasto fortissimo tra gli Enti locali, che non vedono l’ora di non erogare più tale servizio, e le scuole che non sono in grado di avere il personale numericamente adeguato, e soprattutto le risorse per la formazione.»

Ulteriori problemi messi in evidenza dalla Federazione riguardano il fatto che le disposizioni giuridiche inerenti il numero degli alunni per classe in presenza di alunni con disabilità non sono rispettate; che in molti territori il servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione non è ancora partito, e che gli Enti locali riducono di anno in anno le risorse ad esso destinate, «con la conseguenza che agli alunni vengono garantite pochissime ore rispetto alle loro effettive esigenze e bisogni»; che «il servizio di trasposto scolastico in molti territori ormai è letteralmente scomparso dall’orizzonte programmatorio di moltissimi Enti locali», e che «le barriere architettoniche continuano ad esistere e resistere imperterrite!»

Questo complesso di elementi concorre a realizzare quella che FIRST chiama «“la tempesta perfetta”», e determina una situazione compressiva degli alunni con disabilità «davvero drammatica», con una «una condizione di discriminazione che si fa ogni anno sempre più grave!»

Occorre capire cosa sta succedendo, quali politiche si vogliono mettere in campo per porre fine a questo scempio, e quali risorse si vogliono destinare alla scuola dell’inclusione, conclude la Federazione, che ha chiesto immediata audizione al ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti, e alla sottosegretario, Lucia Azzolina, ottenendo la convocazione dell’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica per il prossimo 1° ottobre. «In quella sede, ancora una volta, la FIRST, proporrà soluzioni e fornirà il proprio contributo, come sempre, per cercare congiuntamente di uscire da una situazione davvero critica.» (S.L.)

 

Per approfondire:

FIRST – Federazione Italiana Rete Sostegno e Tutela diritti delle persone con disabilità

 

 

Ultimo aggiornamento: 30 settembre 2019

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