Anche la FIRST ratifica il Secondo Manifesto delle Donne con Disabilità

Si chiama FIRST (Federazione Italiana Rete Sostegno e Tutela dei diritti delle persone con disabilità), è una realtà molto giovane (si è costituita nel 2017), ma già molto attiva in tanti ambiti. Ora, ai già numerosi impegni, se ne aggiunge uno nuovo, che deriva dall’aver ratificato il “Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea”.

Il logo della Federazione Italiana Rete Sostegno e Tutela dei diritti delle persone con disabilità è costituito dall’acronimo FIRST.

Il logo della Federazione Italiana Rete Sostegno e Tutela dei diritti delle persone con disabilità è costituito dall’acronimo FIRST.

Si chiama FIRST, che in inglese vuol dire primo, ma qui da noi è l’acronimo della “Federazione Italiana Rete Sostegno e Tutela dei diritti delle persone con disabilità”. Una realtà che si è costituita nel 2017 come evoluzione della “Rete dei 65 movimenti”. Essa promuove i diritti delle persone con disabilità operando a livello internazionale, nazionale, regionale e locale in ambito sociale, lavorativo, scolastico, socio-sanitario, socio-assistenziale, sportivo, culturale e giuridico. Offre servizi di assistenza legale ed è organizzata in gruppi di lavoro, attraverso i quali si occupa, tra l’altro, di accessibilità e mobilità, progetti di vita indipendente e per il dopo di noi, inclusione scolastica, malattie rare, riconoscimento e tutela della figura del caregiver familiare (colui o colei che presta assistenza in modo significativo e continuativo ad una persona non autosufficiente a causa di un’importante disabilità).

Ora, ai già numerosi impegni, se ne aggiunge uno nuovo che deriva dall’aver ratificato, lo scorso 27 aprile, il “Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea”, e che induce a rileggere le politiche per la disabilità anche in prospettiva di genere. Questa esigenza nasce dalla considerazione che le donne con disabilità sono soggette ad una “discriminazione multipla” (data dal fatto di essere simultaneamente sia donne che persone con disabilità) che può essere contrastata efficacemente solo integrando le variabili del genere e della disabilità. Queste problematiche sono state a lungo ignorate sia dalle associazioni femminili e femministe, sia da quelle operanti nel settore della disabilità. Fa dunque piacere trovare in FIRST quest’attenzione alle donne con disabilità, anche perché sono ancora tanti e tante coloro che non hanno capito che occuparsene non è una questione di sensibilità, bensì di riconoscimento e rispetto dei diritti umani.

Simona Lancioni
Responsabile del centro Informare un’h di Peccioli (PI)

 

Estremi della pubblicazione:

Forum Europeo sulla DisabilitàSecondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea. Uno strumento per attivisti e politici, adottato a Budapest il 28-29 maggio 2011 dall’Assemblea Generale del Forum Europeo sulla Disabilità (EDF) in seguito ad una proposta del Comitato delle Donne dell’EDF, approvato dalla Lobby Europea delle Donne, revisione realizzata alla luce della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle Persone con Disabilità, versione in lingua italiana approvata dal Forum Europeo sulla Disabilità, traduzione a cura di Simona Lancioni e Mara Ruele, Peccioli (PI), Informare un’h, 2017, p. 70, in formato pdf.

Per approfondire:

FIRST (Federazione Italiana Rete Sostegno e Tutela dei diritti delle persone con disabilità)

Simona Lancioni, Come e perché ratificare il Secondo Manifesto europeo sui diritti delle Donne e Ragazze con Disabilità, «Informare un’h», 27 novembre 2017.

Sezione del centro Informare un’h dedicata al tema “Tutto sul Secondo Manifesto europeo sui diritti delle Donne e Ragazze con Disabilità”.

Sezione del centro Informare un’h dedicata al tema “Donne con disabilità”.

 

 

Ultimo aggiornamento: 7 maggio 2018

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