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Anche l’amore delle persone con sindrome di Down ha bisogno di spazio

Da una decina di anni a questa parte CoorDown ci ha abituati a campagne di sensibilizzazione di altissimo livello, ed anche quest’anno l’iniziativa internazionale “Just the two of us” (Solo noi due), proposta per la Giornata Mondiale sulla sindrome di Down, che si celebra il 21 marzo, non tradisce le aspettative. Essa, sfruttando il registro del grottesco e del paradossale, è volta a promuovere il diritto delle persone con sindrome di Down ad avere una relazione amorosa ed a vivere la propria sessualità in modo sano, libero e responsabile.

Un fotogramma del corto “Just The Two Of Us”, fulcro della campagna di CoorDown, ritrae i protagonisti, Kenya Koene e Liam de Waele, mentre si baciano.

Da una decina di anni a questa parte CoorDown, il Coordinamento nazionale della Associazioni di Persone con sindrome di Down, ci ha abituati a campagne di sensibilizzazione di altissimo livello, ed anche quest’anno l’iniziativa internazionale “Just the two of us” (Solo noi due), proposta per la Giornata Mondiale sulla sindrome di Down, che si celebra il 21 marzo, non tradisce le aspettative. Sfruttando il registro del grottesco e del paradossale essa è volta a promuovere il diritto delle persone con sindrome di Down ad avere una relazione amorosa ed a vivere la propria sessualità in modo sano, libero e responsabile.

Il fulcro della campagna di sensibilizzazione è un corto (della lunghezza di 1.13 minuti) denominato, appunto, Just The Two Of Us, visibile sul canale YouTube del CoorDown. I protagonisti della campagna sono due giovani olandesi di 20 e 21 anni, Kenya Koene e Liam de Waele, che si sono conosciuti sul set di una web serie, hanno al loro attivo diverse esperienze sia come modelli che come attori, lavorano in una mensa, e sono una coppia anche nella vita. Lei è una ballerina che ha già collezionato ben quattro titoli nazionali e pratica fitness; lui pratica basket, il fitness, lo sci, lo snorkelin e, per non farsi mancare niente, è appassionato di vlogging. Il corto mostra come le esigenze di privacy, intimità e indipendenza delle coppie di persone con sindrome di Down possano essere ostacolate dall’invadenza delle tante persone – familiari, ma non solo – che le circondano. La condivisione va bene, ma l’amorevole supporto familiare e amicale che in altre circostanze è d’aiuto, può rivelarsi deleterio nelle relazioni amorose: «L’amore ha bisogno di spazio», conclude la giovane coppia sottraendosi alle ingombranti presenze che, in modo grottesco, la accompagnano in ogni situazione. A rendere coerente il tutto è la cover della canzone “Just The Two Of Us” di Grover Washington Jr. e Bill Withers, utilizzata sia come colonna sonora del corto, sia come slogan finale. Anche questa campagna di sensibilizzazione, come le nove precedenti, scaturisce dalla collaborazione di CoorDown con Luca Lorenzini e Luca Pannese, direttori creativi esecutivi dell’agenzia SMALL di New York. Nello specifico il corto “Just The Two Of Us” è diretto da Martin Romanella e Augusto Gimenez Zapiola, la direzione della fotografia è di Marcello Dapporto, mentre la produzione è dell’Indiana Production. Infine, la cover della canzone “Just The Two Of Us” di Grover Washington Jr. e Bill Withers è stata realizzata da Stabbiolo Music. Trattandosi di una campagna internazionale, anche quest’anno c’è stato il contributo di Down’s Syndrome Association (UK) e Down Syndrome Australia, partner di CoorDown dal 2015, ed il patrocinio di DSi – Down Syndrome International e della Fondazione Cariplo.

Se, come accennato, il fulcro della campagna di sensibilizzazione è il corto, non va sottovalutata l’importanza dell’apposito sito justthetwoofus.org, predisposto per corredare il massaggio veicolato dal filmato con informazioni corrette riguardo alla sessualità delle persone con sindrome di Down. «Avere una relazione amorosa e vivere appieno la propria sessualità è un diritto di tutti, eppure per le persone con sindrome di Down e disabilità intellettiva rimane ancora un tabù – si legge nella parte introduttiva –. Negli ultimi decenni sono stati abbattuti tanti stereotipi sul mondo della disabilità, ma c’è un tema che genera ancora imbarazzo e resistenze: la sessualità. Il cambiamento che va affrontato è culturale e coinvolge prima di tutto i familiari e gli operatori, poi le istituzioni e la società. Le persone con sindrome di Down sono spesso considerate degli “eterni bambini” e, come tali, sono protetti o tenuti lontani da tutto ciò che ha a che fare con l’età adulta, compresa la sessualità. Ma le persone con la sindrome di Down hanno gli stessi bisogni di chiunque altro. Hanno lo stesso diritto di vivere una vita sessuale e amorosa indipendente e di ricevere informazioni accessibili, che permettano loro di godere del sesso in modo sano e responsabile».

L’importanza dell’accesso alle informazioni e dell’educazione alla sessualità e all’affettività torna anche in un altro passaggio: «È ancora comune credere che le persone con sindrome di Down non siano interessate alla sessualità e che quindi non sia necessario parlarne con loro. Un’educazione alle relazioni e alla sessualità, invece, può permettere di vivere una vita affettiva sicura e soddisfacente. Inoltre, può sostenere le persone con disabilità intellettiva nel comprendere i loro diritti, conoscere il proprio corpo, i concetti di “consenso” e di “sesso sicuro” e nel proteggersi da potenziali abusi». Infine il sito è completato da altre tre sezioni: una dedicata alle rispondere alle domande più frequenti poste dalle stesse persone con sindrome di Down, dai loro familiari e dagli operatori e dalle operatrici; una di carattere documentario (con guide utili, indicazione di libri, serie TV, film e documentari sia specifici sulla sindrome di Down, sia, più in generale, sulla disabilità, o, ancora, in tema di amicizia, innamoramento e sessualità); infine, l’ultima sezione ospita interviste e storie di persone con sindrome di Down, per sottolineare, ancora una volta, il loro diritto ad essere protagoniste delle proprie vite anche nella sfera intima.

«La sessualità è un tema sicuramente scomodo, coperto da tabù che hanno radici culturali profonde, ma allo stesso tempo è un tema che, rappresentando le persone con sindrome di Down, volevamo affrontare perché si tratta, oltre che del riconoscimento di un diritto, anche del riconoscimento di un bisogno – ha spiegato Antonella Falugiani, presidente di CoorDown, all’Agenzia «Redattore Sociale» –. Esistono diverse barriere, più o meno evidenti, che impediscono lo sviluppo sessuale ed emotivo delle persone con disabilità intellettiva e quindi ne limitano il benessere psico-fisico ed è il momento di provare ad abbatterle. Le persone con sindrome di Down non sono né ‘angeli asessuati’ e neppure ‘demoni’ incapaci di gestire i loro impulsi. Il film ‘Just The Two of Us’, mettendo in scena un ironico paradosso, ci consentirà di aprire un dibattito e una riflessione su un tema delicato, per poi poter tracciare un percorso costruttivo di accompagnamento alla sessualità, che possa dare strumenti adeguati ai giovani adulti con sindrome di Down e che sia di supporto alle famiglie e agli operatori».

«Sono passati dieci anni dalla prima nostra campagna per CoorDown e anche quest’anno è stato una grande privilegio poter collaborare con l’Associazione per far sì che le persone con sindrome di Down ottengano sempre maggiori diritti – hanno dichiarato, alla stessa Agenzia, Luca Lorenzini e Luca Pannese, direttori creativi esecutivi di SMALL –. Con questa campagna, affrontiamo un tema che probabilmente dieci anni fa non ci saremmo mai sognati di poter toccare. Pensiamo che sia un bellissimo segno perché evidentemente, negli anni, siamo riusciti a spostare in avanti i confini degli argomenti che si possono trattare, col risultato di aprire sempre maggiori opportunità alle persone con sindrome di Down. Malgrado questo sia il decimo anno, speriamo sia solo l’inizio di questo splendido percorso».

In conclusione, segnaliamo gli hashtag ufficiali della campagna: #LoveNeedsSpace #JustTheTwoOfUs #WorldDownSyndromeDay #WDSD22. (Simona Lancioni)

 

Per approfondire:

CoorDown – Coordinamento nazionale della Associazioni di Persone con sindrome di Down.

Il corto Just The Two Of Us visibile sul canale YouTube del CoorDown.

Il sito justthetwoofus.org.

 

Ultimo aggiornamento il 16 Marzo 2022 da Simona