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Casa futuro. Perché io no?

Sabato 30 novembre, a Pontedera, presso la Libreria Equilibri, si terrà la presentazione del volume “Casa futuro. Perché io no?” (Edizioni ETS, 2019), a cura di Edi Cecchini. Interverranno la curatrice e l’illustratrice dell’opera, Marina Romiti. Accanto alla storia centrale narrata da Edi Cecchini, nell’opera anche altri autori e autrici concorrono a riconoscere ed esplorare il diritto di ogni persona, e dunque anche quello della persona con disabilità, ad essere trattata da adulta quando diventa tale. Ne scaturisce un racconto corale, nel quale, ne siamo certi, molti/e altri/e genitori di figli e figlie adulte con disabilità, avranno modo di trovare qualcosa di sé.

 

Due giovani adulti – una donna ed un uomo – con sindrome di Down.

Sabato 30 novembre, a Pontedera, presso la Libreria Equilibri (in via Lotti, 15), alle ore 16.00, si terrà la presentazione del volume “Casa futuro. Perché io no?” (Edizioni ETS, 2019), a cura di Edi Cecchini, genetista molecolare ed esperta di formazione secondo la Metodologia Pedagogia dei Genitori. Saranno presenti sia la curatrice che l’illustratrice dell’opera, Marina Romiti.

Si parla tanto di “dopo di noi”, ossia di quella particolare situazione nella quale si viene a trovare una persona con disabilità (specie se intellettiva) nel momento in cui non può più contare sul supporto e l’assistenza della propria famiglia. Ma “Casa futuro” non aspetta il “dopo”, ed intende riconoscere ed esplorare il diritto di ogni persona, e dunque anche quello della persona con disabilità, ad essere trattata da adulta quando diventa tale. Certo, se il figlio ha la sindrome di Down, ovviamente la questione pone maggiori interrogativi, e trovare un equilibrio tra protezione e libertà è una faccenda alquanto complessa, eppure… eppure bisogna provarci.

«Ad un progetto così coraggioso, a tratti pazzo, variegato, colorato, immensamente vivo, maledettamente divertente ma anche serio e strutturato, direste di no? Cosa fare se un figlio, giovane adulto con la sindrome di Down, esprime il desiderio di andare a vivere da solo? Ci sono due strade da percorrere: o cercare di convincerlo a restare ancora un po’, o spianare la strada per aiutarlo a continuare nel suo cammino di vita», si legge nella presentazione dell’opera. I protagonisti del libro hanno scelto la seconda. Accanto alla storia centrale narrata da Edi Cecchini, anche altri autori e autrici concorrono a definire la sfida dell’adultità: Maria Antonella Galanti, Enrico Barone, Miriam Celoni e Sara Fagni. Ne scaturisce un racconto corale, nel quale, ne siamo certi, molti/e altri/e genitori di figli e figlie adulte con disabilità, avranno modo di trovare qualcosa di sé. (Simona Lancioni)

 

 

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