COMIP, l’associazione dei figli di genitori con un disturbo mentale

Appena nata, COMIP (Children of mentally ill parents), è la prima associazione italiana creata da e per i figli di genitori con disturbo psichico allo scopo di dar loro voce e supporto, uscire dall’invisibilità, fare rete, nonché promuovere e favorire la prevenzione nella salute mentale e la lotta allo stigma.

 

Una mano regge un bigliettino con su scritto “you are not alone” (tu non sei solo) ed il disegno di un cuoricino rosso. È una delle immagini che illustrano il sito di COMIP, la neonata associazione che riunisce i figli di genitori con disturbo psichico.

Una mano regge un bigliettino con su scritto “you are not alone” (tu non sei solo) ed il disegno di un cuoricino rosso. È una delle immagini che illustrano il sito di COMIP, la neonata associazione che riunisce i figli di genitori con disturbo psichico.

COMIP (Children of mentally ill parents), è la prima associazione italiana creata da e per i figli di genitori con disturbo psichico. Fondata il 20 novembre scorso a Terni, essa annovera tra i suoi obiettivi: dare ai giovani caregiver [figure che prestano assistenza continuativa e gratuita ad un congiunto con disabilità, N.d.R.] figli di genitori con disturbo psichico una voce istituzionale per poter esprimere le proprie istanze, fare emergere questo fenomeno ancora sommerso in Italia, fare rete, promuovere e favorire la prevenzione nella salute mentale e la lotta allo stigma.

«Vivere accanto a un genitore con una malattia psichiatrica ti segna per sempre. Ti ritrovi ad affrontare un calvario che accompagnerà la tua esistenza. Intorno il vuoto, la solitudine e l’assenza di supporti che consentano un’esistenza dignitosa», ha dichiarato Stefania Buoni, fondatrice e presidente di COMIP, che ha potuto contare anche sull’esperienza maturata, a partire da maggio 2011, nel primo gruppo di auto mutuo aiuto italiano online dedicato ai figli di genitori affetti da una patologia psichiatrica, denominato, appunto, “Figli di Persone con un Disturbo Mentale”. Nato sull’esempio di altri gruppi internazionali (presenti negli Stati Uniti, Canada, Olanda e Australia), esso vuole essere uno spazio di confronto e di supporto tra pari dedicato ai caregiver ed ai giovani caregiver figli di genitori affetti da malattia mentale, in particolar modo patologie gravi come il disturbo bipolare, la schizofrenia e la depressione maggiore. Gestito su base volontaria dalla stessa Buoni, assieme ad altre quattro amministratrici, oggi il gruppo conta oltre trecento iscritti provenienti da tutta Italia, di età compresa dai 14 ai 55 anni circa.

Spesso poco considerati nella loro specificità anche da coloro che si occupano di promuovere il riconoscimento giuridico della figura del caregiver familiare, molti giovani sono costretti dalla mancanza di servizi pubblici ad assumere, sin da minori, ingenti responsabilità di cura, con pesantissime conseguenze sotto il profilo psicologico (si riscontrano depressione, ansia, preoccupazione, un senso di responsabilità che può diventare eccessivo e opprimente), effetti negativi sul rendimento scolastico (che talvolta possono anche portare all’abbandono scolastico precoce), ed ingenti vincoli nel definire e programmare il proprio futuro (si veda, a tal proposito, la ricerca «I giovani con responsabilità di cura in Italia», divulgata nel febbraio 2016, e realizzata dalla Cooperativa Anziani e non solo nell’ambito di Care2Work, con il contributo dell’Unione Europea – Programma “Erasmus plus”).

Problemi seri ed importanti ai quali queste persone spesso devono far fronte in perfetta solitudine, e senza alcun tipo di sostegno. Oggi, attraverso il gruppo di auto mutuo aiuto, l’associazione COMIP e un’apposita pagina Facebook dovrebbe essere più semplice «lavorare, insieme, per uscire dall’invisibilità e portare all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni l’urgenza di mettere la famiglia al centro del percorso terapeutico e di predisporre un adeguato sostegno per i figli di coloro che vivono una condizione di sofferenza mentale, specialmente se minori». Non ci resta che augurare alla neonata COMIP tutta la visibilità ed il riconoscimento che merita.

 

Simona Lancioni
Responsabile del centro Informare un’h di Peccioli (PI)

 

Per approfondire:

Sito di COMIP – Children of mentally ill parents, vale a dire: figli di genitori con un disturbo mentale.

Pagina dedicata al gruppo di auto mutuo aiuto online “Figli di Persone con un Disturbo Mentale”.

Pagina Facebook di COMIP.

 

Ultimo aggiornamento: 5 febbraio 2018

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