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Comunicare il terzo settore

Comunicare il terzo settore”, si intitola così un ciclo di tre seminari formativi rivolti a giornalisti, comunicatori, associazioni e cittadini, che si terranno a Sondrio, Bergamo, e Pavia. L’iniziativa, che si svolgerà a novembre, è promossa dai Centri servizi per il Volontariato della Lombardia in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti della Lombardia. Essa si prefigge di aiutare chi lavora nel mondo della comunicazione a raccontare in modo corretto il volontariato ed il terzo settore.

 

Il banner dell’iniziativa “Comunicare il terzo settore” reca il nome della stessa, ed è illustrato con l’immagine d’epoca di un uomo col megafono.
Il banner dell’iniziativa “Comunicare il terzo settore” reca il nome della stessa, ed è illustrato con l’immagine d’epoca di un uomo col megafono.

Comunicare il terzo settore”, si intitola così un ciclo di tre seminari formativi rivolti a giornalisti, comunicatori, associazioni e cittadini, che si terranno a Sondrio, Bergamo, e Pavia. L’iniziativa, che si svolgerà a novembre, è promossa dai Centri servizi per il Volontariato della Lombardia in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti della Lombardia. Essa si prefigge di aiutare chi lavora nel mondo della comunicazione a raccontare in modo corretto il volontariato ed il terzo settore. Tutti i seminari sono gratuiti, sono accreditati dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia, e danno diritto a crediti formativi.

Il primo appuntamento, dal titolo “Disabili e ‘diversi’: è solo il punto di vista. Le parole giuste per informare”, si terrà a Sondrio, mercoledì 7 novembre (dalle 9.30 alle 13.30), nella Sala delle acque del BIM (Lungo Mallero Diaz, 18). Esso indagherà il rapporto tra comunicazione e disabilità, ed in particolare il rapporto tra disabilità e linguaggio, tra etica ed informazione. Verranno approfonditi gli aspetti deontologici, culturali e storici fino ad arrivare all’utilizzo di una terminologia corretta quando si parla di persone con disabilità. Un incontro per imparare a raccontare e tutelare la disabilità al di là dei luoghi comuni, delle rappresentazioni stereotipate e dei pregiudizi. Aprirà i lavori Stefano Trasatti, direttore editoriale di «SuperAbile Inail» e responsabile Comunicazione di CSVnet) trattando il tema “Persone, non parole. Il rapporto tra comunicazione e disabilità” che toccherà i seguenti punti: il Testo unico della doveri del giornalista, la Legge sulla privacy, il progetto Parlare civile, video e campagne sociali come strumenti per arrivare a costruire un vocabolario della disabilità. Seguirà l’intervento di Matteo Schianchi, storico dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, dal titolo “Dalle rappresentazioni storiche della disabilità alla necessità di costruire nuove raffigurazioni”, che cercherà di rispondere alla seguente domanda: a partire dalla stampa, come è possibile evitare nuove forme di stigmatizzazione, spettacolarizzazione o vane identificazioni di diritti e necessità? Sarà quindi la volta di Giovanni Merlo, direttore Ledha – Lega per i diritti delle persone con disabilità, con un intervento dal titolo “Persone con disabilità? Fammi capire…”, che parlerà della comunicazione come di uno strumento per rappresentare in modo adeguato le condizioni di vita e i diritti delle persone con disabilità. Perché disabilità fa rima con “diritti umani” e non con il semplice diritto alla cura e all’assistenza. Chiederà i lavori Claudio Arrigoni, giornalista del blog «InVisibili» del «Corriere della Sera», con “Le parole giuste per raccontare la disabilità”: viviamo in una società che fissa confini e non accetta imiti, come narrare, quindi, le storie che hanno per protagonisti persone con disabilità e quale impatto viene generato nell’opinione pubblica? In occasione dell’evento saranno presentati i progetti territoriali “Tuttidappertutto” di Sondrio, “Tikitaka” di Monza e Brianza e i “Laboratori di espressività con il Soundbeam” di Lecco. Questo seminario dà diritto a 4 crediti formativi. Iscrizioni per i giornalisti: piattaforma SIGEF; iscrizioni per tutti gli altri: scrivere a i.pusterla@csvlombardia.it. Per informazioni: i.pusterla@csvlombardia.it.

Il secondo appuntamento si intitola “Il volontariato tra numeri e parole. Ripartire dai dati per raccontare l’impegno di 6 milioni e mezzo di italiani”, si terrà a Bergamo, sabato 24 novembre (dalle 9.00 alle 13.00), nella Sala conferenze dell’Università degli Studi di Bergamo (Piazzale Sant’Agostino, 2). In Italia 6.63 milioni di persone si impegnano gratuitamente per gli altri o per il bene comune: 4.14 milioni di italiani lo fanno all’interno di organizzazioni e 3 milioni individualmente. Ma i numeri del volontariato non sono sempre facili da trovare, capire e interpretare. Come leggerli? Come contestualizzarli? Cosa raccontano veramente? Il seminario è coordinato da Francesca Pasquali, direttrice del corso di laurea in Scienze dalla Comunicazione dell’Università degli Studi di Bergamo. Il primo intervento è affidato ad Andrea Valesini, caporedattore di «L’Eco di Bergamo», e si intitola “Volontariato. Le Buone Notizie”. L’«L’Eco di Bergamo» e CSV Bergamo da 4 anni pubblicano ogni settimana la pagina “Volontariato. Le Buone Notizie”. A partire da dati e numeri, come hanno raccontato in questi anni il volontariato bergamasco? “I numeri del volontariato. Raccoglierli e interpretarli” è invece il tema dell’intervento di Sabrina Stoppiello, responsabile dell’area non profit di ISTAT, che tenterà di rispondere alle seguenti domande: quali sono i numeri del volontariato? Come trovare informazioni e dati utili per raccontarlo? Quali sono i rischi e dove si può sbagliare? Stefano Arduini, direttore responsabile di «Vita Non Profit», esplorerà il tema “Cosa raccontare?” A partire dai dati come è possibile offrire uno sguardo di interpretazione sul Terzo settore e dare voce ad un mondo che sta cambiando? Come narrare storie che offrano un’immagine di un’Italia fatta di uomini e donne che si impegno? L’ultimo intervento è affidato a Marco Binotto, ricercatore all’Università La Sapienza di Roma e docente di Comunicazione dei diritti e della cittadinanza attiva, e verterà sul tema “Trattare i dati sulle migrazioni”: Quali sono i veri numeri delle migrazioni? A 10 anni dalla Carta di Roma come raccontiamo i migranti sui mezzi di comunicazione e cosa c’è ancora bisogno di fare? Il seminario dà diritto a 4 crediti formativi. Iscrizioni per i giornalisti: piattaforma SIGEF; iscrizioni per tutti gli altri: www.csvlombardia.it/bergamo/. Per informazioni: comunicazione.bergamo@csvlombardia.it, tel. 035.234723.

L’ultimo appuntamento si terrà a Pavia, giovedì 29 novembre (dalle 9.00 alle 13.00), nella Sala conferenze Broletto (Piazza Vittoria, 14), e affronterà il tema “Fake news e hate speech. La migrazione globale e la realtà”. Aprirà i lavori Valerio Cataldi, presidente Associazione Carta di Roma, con un intervento dal titolo “Notizie da paura. Dalla Carta di Roma a oggi passando dal Rapporto annuale 2017”. Seguirà Antonio Nizzoli, responsabile dell’Osservatorio di Pavia, che tratterà il tema “Le parole e le immagini giuste per le cose giuste. Il dovere di comunicare correttamente”. Quindi sarà la vota di Kaha Mohamed Aden, autrice di Fra-Intendimenti, con l’intervento “Il fenomeno della migrazione: la difficile immagine dell’altro tra intendimenti e fraintendimenti (Cambio d’abito)”. Modera l’incontro Stefano Trasatti, responsabile Comunicazione CSVNet e fondatore di «Redattore Sociale». Il seminario dà diritto a 6 crediti formativi. Iscrizioni per i giornalisti: piattaforma SIGEF; iscrizioni per tutti gli altri: scrivere a pavia@csvlombardia.it. Per informazioni: pavia@csvlombardia.it  (S.L.)

 

Per approfondire:

Centri servizi per il Volontariato della Lombardia

Ordine dei giornalisti della Lombardia.

 

Ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2018

 

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