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Donne con disabilità: quadro teorico di riferimento

Punto 1.1.: «Le donne e le ragazze con disabilità sono uguali davanti alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad uguale protezione ed uguali benefici della legge. È vietata ogni discriminazione in base alla disabilità e al sesso, tenendo in considerazione che l’intersezione di entrambi i fattori provoca un effetto esponenziale nelle disuguaglianze, rendendo così necessario garantire una protezione efficace contro la discriminazione in tutte le aree della vita.»
Forum Europeo sulla Disabilità, Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea. Uno strumento per attivisti e politici, Budapest, 2011.

Una ragazza con disabilità motoria partecipa alla Women's March, tenutasi negli Stati uniti d’America nel 2017, mostrando un cartello con su scritto (in inglese): «Io marcio perché i diritti inerenti la disabilità sono diritti delle donne; i diritti delle donne sono diritti umani».
Una ragazza con disabilità motoria partecipa alla Women’s March, tenutasi negli Stati Uniti d’America nel 2017, mostrando un cartello con su scritto (in inglese): «Io marcio perché i diritti inerenti la disabilità sono diritti delle donne; i diritti delle donne sono diritti umani».

Come per qualsiasi altra materia, anche nel promuovere i diritti delle donne e delle ragazze con disabilità possiamo utilizzare quanto è già stato elaborato su questi temi. In questo spazio pubblichiamo i testi che definiscono il quadro teorico che abbiamo assunto come riferimento nell’approcciarci a questo argomento, ed altri che consideriamo rilevanti per aggiungere elementi di riflessione. Frequentemente abbiamo corredato i testi pubblicati con qualche annotazione.

 

Testi di riferimento

Nazioni Unite, Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006, e ratificata dall’Italia con la Legge 18/2009.
Qualche annotazione: la Convenzione ONU attribuisce un grandissimo rilievo alle questioni di genere: quattro richiami solo nel Preambolo; “la parità tra uomini e donne” è annoverata tra i suoi Principi generali (art. 3, lettera g); l’articolo 6 è interamente dedicato alle donne con disabilità ed al contrasto delle discriminazioni multiple a cui sono soggette; altri richiami sono presenti nell’art. 8 (Accrescimento della consapevolezza), nell’art. 16 (Diritto di non essere sottoposto a sfruttamento, violenza e maltrattamenti), nell’art. 25 (Salute), nell’art. 28 (Adeguati livelli di vita e protezione sociale), e nell’art. 34 (Comitato sui diritti delle persone con disabilità).

Nazioni Unite: Comitato sui Diritti delle Persone con Disabilità, General comment No. 3 (2016) on women and girls with disabilities, adottato il 26 agosto 2016, promulgato il 25 novembre 2016 (in lingua inglese).
Qualche annotazione: riguardo a questo documento segnaliamo anche: Simona Lancioni, Commento Generale del Comitato ONU sulle donne con disabilità, «Informare un’h», 4 settembre 2019; Simona Lancioni, Le diverse forme di discriminazione nei confronti delle donne con disabilità, «Informare un’h», 4 settembre 2019.

Forum Europeo sulla Disabilità, Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea. Uno strumento per attivisti e politici, adottato a Budapest il 28-29 maggio 2011 dall’Assemblea Generale del Forum Europeo sulla Disabilità (EDF) in seguito ad una proposta del Comitato delle Donne dell’EDF, approvato dalla Lobby Europea delle Donne, revisione realizzata alla luce della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle Persone con Disabilità, versione in lingua italiana approvata dal Forum Europeo sulla Disabilità, traduzione a cura di Simona Lancioni e Mara Ruele, Peccioli (PI), Informare un’h, 2017, p. 70, in formato pdf.
Qualche annotazione: segnaliamo che questo documento è disponibile anche nella versione facile da leggere, del 2018 (qui la presentazione), e nella versione in comunicazione aumentativa alternativa (CAA), del 2019 (qui la presentazione). Tali versioni non sono state sottoposte all’approvazione del Forum Europeo sulla Disabilità, tuttavia sono state testate da donne con disabilità. Segnaliamo inoltre che poiché il centro Informare un’h è fortemente impegnato nella divulgazione del Secondo Manifesto, ha dedicato ad esso un’apposita sezione denominata “Tutto sul Secondo Manifesto europeo sui diritti delle Donne e Ragazze con Disabilità”.

 

Altri testi di particolare rilevanza (ordinati cronologicamente a partire dal più recente)

Italia. Parlamento: Camera dei Deputati, Mozione 1-00243 (presentata da Lisa Noja e altri/e), Mozione 1-00262 (presentata da Francesco Lollobrigida e altri/e), Mozione 1-00263 (presentata da Giuseppina Versace e altri/e), Mozione 1-00264 (presentata da Alessandra Locatelli e altri/e), in tema di contrasto alla discriminazione multipla delle donne con disabilità, approvate il 15 ottobre 2019.
Qualche annotazione: si veda il seguente approfondimento: Simona Lancioni, La Camera “scopre” la discriminazione multipla delle donne con disabilità, «Informare un’h», 23 ottobre 2019.

Forum Europeo sulla Disabilità, European Human Rights Report 3 – Gender and disability: women and girls with disabilities (excerpt), estratto pubblicato nel sito del Forum Europeo sulla Disabilità il 31 luglio 2019 (in lingua inglese).

Forum Europeo sulla Disabilità, I diritti delle donne e delle ragazze con disabilità nella sfera della salute sessuale e riproduttiva, documento di sintesi iniziato da, e preparato con il Comitato Donne dell’EDF, EDF Women’s Committee. La Lobby Europea delle Donne (European Women’s Lobby) è stata consultata nel processo e ha fornito contributi. Bruxelles, marzo 2019.
Qualche annotazione: in riferimento a questo documento segnaliamo anche: Stefano Borgato, Ragazze e donne con disabilità: documento di sintesi dell’EDF sui diritti sessuali e riproduttivi, «Informare un’h», 11 marzo 2019.

Unione Europea. Parlamento, Risoluzione del Parlamento europeo del 29 novembre 2018 sulla situazione delle donne con disabilità (2018/2685(RSP)), Bruxelles, 29 novembre 2018.

L’attuazione della Convenzione di Istanbul in Italia. Rapporto delle associazioni di donne, a cura di Elena Biaggioni e Marcella Pirrone, s.l., s.n., ottobre 2018.
Qualche annotazione: in riferimento a questo documento segnaliamo anche: Simona Lancioni, Le donne con disabilità nel Rapporto ombra sull’applicazione della Convenzione di Istanbul, «Informare un’h»,17 novembre 2018; Violenza contro le donne (con e senza disabilità): l’Italia sotto osservazione, «Informare un’h», 21 febbraio 2019.

Italia. Presidenza del Consiglio dei Ministri: Dipartimento per le Pari Opportunità, Report submitted by Italy pursuant to Article 68, paragraph 1 of the Council of Europe Convention on preventing and combating violence against women and domestic violence (Baseline Report), received by GREVIO on 22 October 2018 – GREVIO/Inf(2018)14, published on 22 October 2018 (il testo è disponibile solo in lingua inglese).
Qualche annotazione: in riferimento a questo documento segnaliamo anche: Simona Lancioni, Le donne con disabilità nel Rapporto ufficiale sull’applicazione della Convenzione di Istanbul, «Informare un’h», 4 dicembre 2018.

Nazioni Unite. Comitato sui Diritti delle Persone con Disabilità, Commento Generale n. 7 (2018) sulla partecipazione delle persone con disabilità, inclusi i minori con disabilità, attraverso le loro organizzazioni rappresentative, nella implementazione e nel monitoraggio della Convenzione, adottato dal Comitato ONU nella ventesima sessione, 27 agosto – 21 settembre 2018, traduzione italiana non ufficiale a cura di Luisa Bosisio Fazzi e Sara Carnovali.
Qualche annotazione: il Commento in questione contiene numerosi riferimenti inerenti il coinvolgimento delle donne con disabilità nei processi decisionali, tali riferimenti sono evidenziati nel seguente testo: Simona Lancioni, La partecipazione delle donne con disabilità ai processi decisionali, un valore irrinunciabile, «Informare un’h», 24 aprile 2019.

Comitato Economico e Sociale Europeo, La condizione delle donne con disabilità [parere esplorativo richiesto dal Parlamento europeo], approvato al Parlamento Europeo in seduta plenaria l’11 luglio 2018 (SOC/579), relatrice testo Gunta Anča.
Qualche annotazione: in riferimento a questo documento segnaliamo anche: L’Europa deve fare di più per proteggere le donne con disabilità, «Informare un’h», 16 luglio 2018.

Italia. Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 novembre 2017, “Linee guida nazionali per le Aziende sanitarie e le Aziende ospedaliere in tema di soccorso e assistenza socio-sanitaria alle donne vittime di violenza” (Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2018).
Qualche annotazione: in riferimento a questo documento segnaliamo anche: Simona Lancioni, La disabilità nelle Linee guida per il soccorso alle donne vittime di violenza, «Informare un’h», 7 febbraio 2018.

Italia, Secondo programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità, adottato con il Decreto del Presidente della Repubblica del 12 ottobre 2017, “Adozione del secondo programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità”.
Qualche annotazione: in riferimento a questo documento segnaliamo anche: Simona Lancioni, Il programma d’azione sulla disabilità e la prospettiva di genere, «Informare un’h», 16 gennaio 2018.

Forum Europeo sulla Disabilità e Fundación CERMI Mujeres, Ending forced sterilization of women and girls with disabilities, adottato dall’Assemblea generale del Forum Europeo sulla Disabilità, Madrid, maggio 2017 (in lingua inglese).
Qualche annotazione: in riferimento a questo documento segnaliamo anche: Simona Lancioni, I falsi miti sulla sterilizzazione forzata delle donne con disabilità, «Informare un’h», 24 marzo 2018.

Nazioni Unite. Comitato sui Diritti delle Persone con Disabilità, Osservazioni Conclusive al primo rapporto dell’Italia, 31 agosto 2016.
Qualche annotazione: questo documento contiene molti richiami alle questioni di genere, li riassumiamo sinteticamente. Il Comitato esprime preoccupazione per «l’assenza di leggi e di strumenti che afferiscono alla discriminazione plurima, compresi efficaci sanzioni e correttivi» (punto 11), in questo caso il riferimento non è esplicito, ma le donne sono esposte alla discriminazione plurima in ragione della simultanea appartenenza a due gruppi svantaggiati (donne e persone con disabilità). «Il Comitato è preoccupato perché non vi è alcuna sistematica integrazione delle donne e delle ragazze con disabilità nelle iniziative per la parità di genere, così come in quelle riguardanti la condizione di disabilità» (punto 13) e «raccomanda che la prospettiva di genere sia integrata nelle politiche per la disabilità e che la condizione di disabilità sia integrata nelle politiche di genere, entrambe in stretta consultazione con le donne e le ragazze con disabilità e con le loro organizzazioni rappresentative» (punto 14). Altri richiami con esplicito riferimento al genere riguardano la richiesta di contrastare gli stereotipi negativi tramite campagne di comunicazione di massa e la formazione del personale che opera nei mezzi di comunicazione (punto 20); la prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e la violenza domestica (punto 44); l’accesso ai servizi per la salute sessuale e riproduttiva (punti 61 e 62); l’alto tasso di disoccupazione tra le persone con disabilità, in particolare tra le donne con disabilità (punti 69 e 70).

Repertorio a cura di Simona Lancioni, responsabile del centro Informare un’h.

 

Sezione del centro Informare un’h dedicata al tema “Donne con disabilità”.

 

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Data di creazione: 22 Marzo 2019

Ultimo aggiornamento: