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Donne in vista: un docufilm sulla cecità al femminile

Donne in vista” è un docufilm interamente realizzato da donne: è interpretato, scritto e diretto da donne con disabilità. Racconta storie reali, e sarà accessibile anche alle persone con disabilità sensoriali, giacché sarà provvisto di sottotitolazione e audiodescrizione. L’iniziativa è di Blindsight Project, un’associazione che, tra gli altri interessi, ha sempre avuto una particolare attenzione per l’accessibilità alla cultura, agli spettacoli e agli audiovisivi.

 

Una giovane Helen Keller (1880 –1968) – scrittrice, attivista e insegnante statunitense, sordo-cieca dall’età di 19 mesi –, ritratta nel gesto di annusare una rosa.
Una giovane Helen Keller (1880 –1968) – scrittrice, attivista e insegnante statunitense, sordo-cieca dall’età di 19 mesi –, ritratta nel gesto di annusare una rosa.

Blindsight Project è una onlus con sede a Roma, impegnata nel settore delle disabilità sensoriali, che, tra gli altri interessi, ha sempre avuto una particolare attenzione per l’accessibilità alla cultura, agli spettacoli e agli audiovisivi. La sua ultima iniziativa consiste nella realizzazione di un docufilm, “Donne in vista”, per raccontare la cecità al femminile. Una bella scommessa ricca di sfide e di novità.

“Donne in vista” è interamente realizzato da donne: è interpretato, scritto e diretto da donne con disabilità. Questi i loro nomi: Consuelo Battistelli, Ilaria Frenez, Lorena Liberatore, Laura Raffaeli, Simona Zanella.

Nella pagina di presentazione ospitata nel sito dell’associazione è pubblicata una breve descrizione dell’opera.

Quattro amiche adulte di varie età, ex vedenti ma diventate cieche del tutto per cause diverse, tre delle quali guidate dal proprio cane guida, si incontrano in un hotel: i loro racconti, il loro quotidiano, le loro esperienze, le loro vite, trascineranno tutti in un mondo sconosciuto, soprattutto coloro che vedono.

Un mondo finora inesplorato, per questo poco contaminato dalle conseguenze di una società che vive solo di immagine.

Un mondo purtroppo molto reale, che è quello della cecità, una drammatica e gravissima disabilità, ma anche una dimensione per certi versi affascinante, a volte illuminante per chi ha ancora il prezioso dono della visione.

In “Donne in Vista” la cecità la si vedrà come nessuno l’ha mai vista: nell’intimo, e non nel buio, senza pietismi e senza illusioni, con la gioia di vivere e, nonostante tutto, tanto divertimento, come solo le donne sanno fare!

Il coraggio, che non è solo quello di vivere senza specchio in questa società, la determinazione, la straordinaria emotività e sensibilità, la voglia di vivere e la capacità di ridere e risolvere: doti uniche al femminile, e arriva tutto da “Donne in Vista”, le cui storie sono reali.

Le quattro “Donne in Vista” si confrontano con cristallina realtà, di tanto in tanto alleggerita da satiriche animazioni, utilissime anche per “rendere visibile la cecità”, così diversa tra chi la vive. Ad esempio: c’è chi ha solo una luce senza realtà, chi vive il mondo pixellato all’infinito, chi vede solo masse informi tipo “blob”, e via dicendo con tanti altri modi di “vedere” il mondo, nonostante la cecità.”

Volendo raccontare la realtà, il docufilm è realizzato senza copione, senza sceneggiatura, e senza fondi pubblici. Esso però sarà perfettamente accessibile anche alle persone con disabilità sensoriali, giacché sarà provvisto di sottotitolazione e audiodescrizione.

Il costo complessivo dell’opera è di 5.000 euro, una cifra che da sola Blindsight Project non è in grado di sostenere. Per questo ha aperto una sottoscrizione sulla piattaforma di raccolta fondi Kickstarter.

Un’iniziativa apprezzabile e meritevole, unica nel suo genere. (S.L.)

 

Per approfondire:

Visita il sito di Blindsight Project.

Visita la pagina di presentazione del docufilm “Donne in vista”.

 

Data creazione: 5 aprile 2017
Ultimo aggiornamento: 6 aprile 2017

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