E da «la sCAAtola» sbuca la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità in CAA

«Riportare l’attenzione sia sull’importanza di garantire a ogni persona la piena informazione sui propri diritti, sia sulla necessità di favorire e permettere scambi e opportunità comunicative aperti a tutti»: sono queste le principali motivazioni che hanno portato Simona Piera Franzino e Domenico Massano, del blog «la sCAAtola» a curare una traduzione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità in comunicazione aumentativa alternativa (CAA). Versione che verrà presentata in prossimo 3 marzo, in occasione del decennale della ratifica della stessa Convenzione da parte dell’Italia.

 

 

Il nome della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità tradotto nei simboli della CAA.

Il nome della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità tradotto nei simboli della CAA.

L’occasione è stata offerta dal decennale della ratifica, da parte dell’Italia, della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (recepita, appunto, il 3 marzo 2009 con la Legge 18), ed a coglierla è stato il blog «la sCAAtola», che, constatando come essa sia «ancora molto lontana dalla sua concreta attuazione», ha provveduto a tradurla in comunicazione aumentativa alternativa (CAA), per renderla finalmente accessibile a chi utilizza questo sistema di comunicazione. La traduzione è scaricabile dal seguente link. Con l’espressione comunicazione aumentativa alternativa si intende l’insieme delle modalità di comunicazione che possono facilitare e migliorare la comunicazione di tutte le persone che hanno difficoltà (anche temporanea) ad utilizzare i comuni canali comunicativi (il linguaggio orale e la scrittura).

«La Convenzione ha lo scopo di promuovere, proteggere e assicurare il pieno ed eguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, e promuovere il rispetto per la loro inerente dignità. Non sono riconosciuti “nuovi” diritti alle persone con disabilità, ma si ribadisce che queste ultime devono godere degli stessi diritti riconosciuti a tutti gli altri, attraverso, in particolare, la rimozione di tutte le “barriere comportamentali e ambientali, che impediscono la loro piena ed effettiva partecipazione alla società su base di uguaglianza con gli altri”», si legge nella pagina di presentazione dell’opera «Poiché tali barriere sono, spesso, di tipo comunicativo (mancato ascolto, informazione negata o parziale, assenza di ausili, …), la Convenzione (in particolare negli articoli 2, 21 e 24), nel richiamare la necessaria presenza di una pluralità di opportunità e possibilità comunicative, a partire dai percorsi educativi e formativi, impegna gli Stati firmatari ad adottare tutte le misure adeguate a garantire “che le persone con disabilità possano esercitare il diritto alla libertà di espressione e di opinione, ivi compresa la libertà di richiedere, ricevere e comunicare informazioni e idee su base di uguaglianza con gli altri e attraverso ogni mezzo di comunicazione di loro scelta, … , provvedendo in particolare a: … accettare e facilitare nelle attività ufficiali il ricorso da parte delle persone con disabilità, alla lingua dei segni, al Braille, alle comunicazioni aumentative ed alternative (CAA) e ad ogni altro mezzo, modalità e sistema accessibile di comunicazione di loro scelta”.»

Simona Piera Franzino (laurea magistrale in Scienze riabilitative, terapista della neuropsicomotricità, specializzata in CAA) e Domenico Massano (pedagogista, educatore e formatore), curatori della traduzione, spiegano le loro intenzioni: «con questo piccolo (e sicuramente migliorabile) lavoro, abbiamo voluto riportare l’attenzione sia sull’importanza di garantire a ogni persona la piena informazione sui propri diritti, sia sulla necessità di favorire e permettere scambi e opportunità comunicative aperti a tutti, per proseguire il cammino verso la piena accessibilità delle informazioni e la partecipazione delle persone con disabilità, e per costruire, tutti insieme, una società realmente inclusiva.»

La traduzione non ha carattere di ufficialità, ed è stata realizzata attraverso una rielaborazione del testo originale della Convenzione ONU, e di alcune versioni della stessa in forma “facile da leggere”(Easy-read versions), in particolare quella italiana realizzata dall’Anffas (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale.).

Sotto un profilo operativo è stato utilizzato il sistema di simboli Open Source ARASAAC, di proprietà della “Diputación General de Aragón” sotto licenza Creative Common, disponibile a tutti e tradotto in varie lingue, tra cui l’italiano. Esso è stato scelto, tra i tanti diversi sistemi di simboli disponibili, poiché, a differenza degli altri, «può essere usato senza costi per una distribuzione gratuita e, quindi, ci è sembrato opportuno privilegiare questa scelta nella traduzione di un testo che parla di diritti per e accessibili a tutti». Anche il simbolo della disabilità è stato oggetto di riflessione e di scelte, portando a optare per la versione che «sembrava maggiormente rappresentativa delle diverse disabilità». (S.L.)

Per informazioni: simonafranzino.caa@gmail.comdomenicomassano@yahoo.it.

 

Estremi della pubblicazione

I diritti con la CAA – Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, a cura di Simona Piera Franzino e Domenico Massano, Asti, la sCAAtola, 3 marzo 2019, 21 pagine.

 

Vedi anche:

Blog «la sCAAtola»

Pagina di presentazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità tradotta in CAA.

Pagina facebook Diritti in CAA

Sai quali sono i tuoi diritti? La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità in versione facile da leggere, Anffas in collaborazione con Inclusion Europe, illustrazioni a cura di Antonio  Vecchio, iniziativa finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ex lege 383/2000, art. 12 lettera d – bando 2009, 11 pagine.

Sai quali sono i tuoi diritti? La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità in simboli in formato accessibile a persone con disabilità comunicativa, traduzione in simboli della versione facile da leggere sviluppata da Anffas in collaborazione con Inclusion Europe, opera realizzata secondo il modello curato dal Centro studi inbook a cura di Antonio Bianchi, illustrazioni a cura di Antonio  Vecchio, Centro sovrazonale di comunicazione aumentativa di Milano e Verdello e Ledha, lega per i diritti delle persone con disabilità di Milano, 10 febbraio 2018, 20 pagine.

 

Data di creazione: 27 febbraio 2019
Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2019

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