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I 10 falsi miti sui bambini con autismo

di Annalisa Lista *

Vi siete mai chiesti quali sono i pregiudizi nei confronti dei bambini con autismo? Lo ha fatto il Ministero della Salute francese, e ne è venuto fuori un istruttivo decalogo che vi proponiamo.

Un evidenziatore mette in risalto la parola “autism” in un testo scritto.
Un evidenziatore mette in risalto la parola “autism” in un testo scritto.

I bambini autistici sono vittime di numerosi pregiudizi. A spezzarli uno per uno ci ha pensato il Ministero della Salute francese con il decalogo delle false credenze.

1. “Le persone autistiche sono a volte capricciose, violente e ingestibili”. Non è così. Semplicemente, restano spaesate dinanzi a situazioni impreviste perché molto legate alla loro routine.
2. “Sono dei geni”. No. Possono sviluppare conoscenze approfondite in alcune materie perché legate ai loro centri d’interesse ma non perché hanno necessariamente un QI al di sopra della media.
3. “Ehi… Mi senti? O sei ancora rinchiuso nella tua bolla”? Non è la domanda giusta, non si tratta di questo. È che gli autistici hanno bisogno di metabolizzare le informazioni pian piano e con maggiore concentrazione
4. “Sembra che non provino dolore fisico”. Assolutamente no. Lo provano ma non sempre lo comunicano.
5. “Non provano emozioni!”
Niente di più errato. Le sentono ma hanno difficoltà a esprimerle.
6. “Non vogliono sentire né vedere nulla! Non li si può nemmeno toccare!”. Non è così. Semplicemente, hanno una diversa sensibilità e una differente percezione dell’ambiente circostante.
7. “Sinceramente, meglio aspettare di sentirsi pronti prima di portare i figli da un medico quando ci sono sintomi sospetti”. Assolutamente no. Più la diagnosi è precoce, più facilmente si ottengono progressi.
8. “Mandarlo a scuola? Rallenta gli altri e a loro non serve a niente!”. Non è vero, le attività educative, anche in gruppo, permettono loro di ricevere stimoli importanti e progredire nella comunicazione e nell’apprendimento.
9. “Il problema è che non vogliono comunicare!”. Falso. Il fatto che hanno difficoltà a guardare gli altri negli occhi non significa che non ascoltano. Bisogna solo accettare questo loro modo di comunicare.
10. “Non sapete occuparvi di vostro figlio”. Chi lo dice? Mamme e papà sanno ciò che fanno perché trascorrono più tempo di tutti insieme ai loro bambini.

* Il presente testo è già stato pubblicato sul quotidiano on line «West – Welfare società territorio», e viene qui ripreso per gentile concessione.

 

Ultimo aggiornamento: 1 dicembre 2016

 

Ultimo aggiornamento il 1 Dicembre 2016 da simona