Il Manifesto delle Donne con Disabilità conquista la Sardegna

di Veronica Asara
presidente dell’associazione SensibilMente onlus di Olbia

Sei Comuni – tra i quali Cagliari – e quattordici associazioni della Sardegna hanno ratificato il “Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea”. Un incontro tematico e lavori con gli/le studenti delle scuole superiori. Sono questi gli esiti più vistosi dell’attività di promozione e sensibilizzazione sulle tematiche del genere e della disabilità intrapreso almeno un anno e mezzo fa da Veronica Asara, presidente dell’associazione SensibilMente onlus (Tutela ed Integrazione delle Persone Autistiche) di Olbia. Un lavoro straordinario, del quale ci racconta lei stessa. (Simona Lancioni)

 

Una foto panoramica della città di Cagliari che mostra una delle sue vie principali (Via Roma).

Una foto panoramica della città di Cagliari che mostra una delle sue vie principali (Via Roma).

Lo scorso 24 novembre a Cagliari si è svolto un incontro tematico [di tratta dell’incontro intitolato Donne con disabilità e discriminazione multipla. Il Manifesto sui diritti delle donne e delle ragazze con disabilità nell’Unione Europea: traguardo o punto di partenza?, N.d.R.] promosso dalla Commissione Regionale per le Pari Opportunità al cui centro è stato posto il “Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea”.

L’incontro, voluto dalla Commissione regionale per le pari opportunità ed inserito dal Comune di Cagliari nel calendario degli eventi contro la violenza di genere, è stata la prima occasione di discussione pubblica sulle tematiche di genere nella disabilità.

L’incontro è stato l’esito di una lavoro di promozione e sensibilizzazione iniziato almeno un anno e mezzo prima; personalmente ho proposto alla Commissione di affrontare il tema della discriminazione multipla e intersezionale poiché, ad ogni ricorrenza celebrativa, sia che si trattasse della giornata contro la violenza di genere, sia nel giorno dell’8 marzo, il tema non emergeva né a livello regionale né locale.

Mentre sul piano nazionale le tematiche legale alla discriminazione multipla nelle donne con disabilità diventavano sempre più di frequente oggetto di dibattito tra associazioni e istituzioni, in Sardegna rimaneva soltanto il contenuto di qualche post sui social condiviso sporadicamente.

Iniziato il dialogo con la Commissione regionale pari opportunità, l’interesse si è acceso velocemente da parte delle Commissarie che hanno intrapreso un percorso di studio e analisi del Manifesto.

A mia volta, consapevole del necessario approfondimento, mi sono dedicata a leggere il materiale disponibile, gli articoli, le ricerche italiane ed internazionali.

Ho proposto il tema ad una mia classe, una terza superiore dell’Istituto agrario Ipaa Amsicora di Olbia che aveva deciso di partecipare ad un concorso cittadino sull’uguaglianza e diversità e che, ogni anno, vede in gara tutte le scuole superiori della città.

Consapevole che ciò che proponevo ai ragazzi era particolarmente ostico e, soprattutto inusuale rispetto al loro modo di approcciarsi alla disabilità, si decise insieme di partire dall’esperienza diretta di una compagna di classe con disabilità cognitiva ponendosi alcune domande: è più facile che Maria (nome di fantasia) sia soggetta ad episodi di violenza o esclusione? La sua disabilità insieme al suo essere una ragazza, la rendono più fragile? Cosa accadrà a Maria quando la scuola sarà finita? Potrà lavorare? Potrà avere una vita sentimentale soddisfacente? Potrà vivere da sola o con chi e dove vorrà?

Il gruppo classe ha lavorato per diversi giorni sul progetto, discutendo e spaziando su violenza, pari opportunità, suggerendo soluzioni e alternative, documentandosi e approfondendo su internet.

Il risultato, un elaborato in forma di articolo giornalistico,  è stato premiato al concorso Premio Alfonso de RobertoUguali e Diversi“con una menzione speciale proprio della Commissione regionale per le pari opportunità. Aldilà del premio ricevuto dai ragazzi, l’esperimento acquisisce particolare valore perché ha permesso di affrontare le principali tematiche legate alla disabilità fuori dagli schemi stereotipati che con facilità emergono in contesti scolastici; questo è certamente il valore aggiunto del lavoro svolto in classe.

Anche il lavoro dei ragazzi dell’istituto Agrario di Olbia è stato veicolo di sensibilizzazione, pian piano la comunità e le istituzioni iniziano ad accorgersi dell’esistenza di un nuovo argomento di discussione da inserire sia nel dibattito sulle politiche genere, sia in quelle per la disabilità.

Il Manifesto è stato dunque presentato formalmente lo scorso 24 novembre, l’evento è stato preceduto da un’attività di promozione che ha dato la possibilità alle istituzioni pubbliche e alle associazioni di aderire formalmente al Manifesto.

Hanno aderito al Manifesto sei Comuni: Cagliari, Arborea (Oristano), Buggerru (Sud Sardegna), Decimomannu (città metropolitana di Cagliari), Escolca (Sud Sardegna), Sassari; il Comune di Olbia ha manifestato la sua intenzione ad aderire nel corso del prossimo mese di gennaio.

Hanno formalmente aderito al Manifesto quattordici associazioni: ABC Sardegna (Associazione Bambini Cerebrolesi), ANGSA Sassari (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), ANPA Sardegna (Associazione Nazionale Persone Autistiche), ASARP (Associazione Sarda per l’Attuazione della Riforma Psichiatrica), Associazione Figura Sfondo di Tortolì (Ogliastra), Associazione Giulia Sardegna, Associazione Italiana Sindrome X Fragile SardegnaCentro Antiviolenza – Mai più Violate, Centro Down Cagliari, Cittadinanzattiva Cagliari, CoMa onlus (Consultorio Maschile), Diversamente onlus, Gli Amici di Nemo onlus, SensibilMente onlus; sarà mio impegno inviare l’elenco completo e aggiornato non appena la campagna sulle adesioni potrà ritenersi conclusa.

Il mio personale impegno nella divulgazione del Manifesto e delle tematiche in esso contenute continuerà nei riguardi delle istituzioni e in tutti i rapporti di prossimità tramite la scuola, le attività associative e in ogni occasione in cui sarà possibile portare l’argomento all’attenzione della società civile. Il lavoro da fare è ancora moltissimo per vedere garantite pari opportunità anche alle donne con disabilità, tuttavia la strada intrapresa è certamente quella corretta.

 

Estremi della pubblicazione:
Forum Europeo sulla Disabilità, Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea. Uno strumento per attivisti e politici, adottato a Budapest il 28-29 maggio 2011 dall’Assemblea Generale del Forum Europeo sulla Disabilità (EDF) in seguito ad una proposta del Comitato delle Donne dell’EDF, approvato dalla Lobby Europea delle Donne, revisione realizzata alla luce della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle Persone con Disabilità, versione in lingua italiana approvata dal Forum Europeo sulla Disabilità, traduzione a cura di Simona Lancioni e Mara Ruele, Peccioli (PI), Informare un’h, 2017, p. 70, in formato pdf.
Esso è disponibile che in versione facile da leggere (qui la presentazione).

 

Per approfondire:

Cagliari, Arborea (Oristano), Buggerru (Sud Sardegna), Decimomannu (città metropolitana di Cagliari), Escolca (Sud Sardegna), Sassari, ABC Sardegna (Associazione Bambini Cerebrolesi), ANGSA Sassari (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), ANPA Sardegna (Associazione Nazionale Persone Autistiche), ASARP (Associazione Sarda per l’Attuazione della Riforma Psichiatrica), Associazione Giulia Sardegna, Associazione Italiana Sindrome X Fragile SardegnaCentro Antiviolenza – Mai più Violate, Centro Down Cagliari, Cittadinanzattiva Cagliari, CoMa onlus (Consultorio Maschile), Diversamente onlus, Gli Amici di Nemo onlus, SensibilMente onlus.

Donne con disabilità: quel Manifesto è un traguardo o un punto di partenza?, «Superando.it», 20 novembre 2018.

Simona Lancioni, Come e perché ratificare il Secondo Manifesto europeo sui diritti delle Donne e Ragazze con Disabilità, «Informare un’h», 27 novembre 2017.

Sezione del centro Informare un’h dedicata al tema “Tutto sul Secondo Manifesto europeo sui diritti delle Donne e Ragazze con Disabilità”.

Sezione del centro Informare un’h dedicata al tema “La violenza nei confronti delle donne con disabilità”.

Sezione del centro Informare un’h dedicata al tema “Donne con disabilità”.

 

Ultimo aggiornamento: 17 dicembre 2018