Il Secondo Manifesto europeo delle donne con disabilità e “l’obiettivo degli obiettivi”

Mentre il “Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea” regista un’altra importante ratifica, quella dell’Associazione Disabili Visivi (ADV), individuiamo nel coinvolgimento delle donne con disabilità la prima e più grande sfida che questo importante documento ci pone.

 

Una donna cieca ritratta nel suo ufficio, il suo cane guida sonnecchia mentre aspetta di riprendere servizio. Foto di Keith Beaty.

Una donna cieca ritratta nel suo ufficio, il suo cane guida sonnecchia mentre aspetta di riprendere servizio. Foto di Keith Beaty.

Finalmente il “Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea” inizia a circolare. Questa volta è l’Associazione Disabili Visivi (ADV) a rendere nota, con un proprio comunicato (divulgato l’8 novembre scorso), l’adesione all’importante documento.

Queste le parole del presidente Giulio Nardone: «l’Associazione Disabili Visivi Onlus comunica che in data 27 ottobre 2017, nell’ambito della Assemblea nazionale dei soci, è stato condiviso e ratificato il 2 Manifesto Europeo delle Donne Disabili. Tale documento rappresenta un passaggio irrinunciabile per ripensare, analizzare e dunque rimuovere le discriminazioni multiple che investono le donne in quanto tali e poiché disabili.  Finalmente un formidabile strumento di analisi, progettazione e operatività che si affianca alle esistenti Carte dei diritti internazionali e italiane in difesa e tutela dei diritti universali, arricchendole con la prospettiva e l’approccio di genere.»

Prima dell’ADV, avevamo registrato le ratifiche della UILDM Nazionale (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e dell’UDI Catania (Unione Donne in Italia).

C’è un significativo aspetto da mettere a fuoco riguardo alle ratifiche del Secondo Manifesto: la ratifica è spesso la risposta ad un’istanza avanzata in prima persona da donne con disabilità. Ad esempio, nel caso dell’ADV, ed in quello dell’UDI Catania, si è arrivati alla ratifica grazie all’azione di promozione di Simonetta Cormaci, una donna cieca molto attenta alle questioni di genere. Questo dato non deve passare inosservato. Il Secondo Manifesto è un pregevole lavoro di elaborazione/proposta politica redatto da donne con disabilità di diversi Paesi europei. Con questo strumento le donne con disabilità hanno inteso rivendicare la loro esigenza ed il diritto di essere protagoniste delle proprie vite. Pertanto, esso può essere recepito nella sua essenza più profonda, e tradursi in azioni concrete, solo se le donne con disabilità avranno un ruolo attivo nella realizzazione di questo processo.

Le ratifiche da parte dell’associazionismo operante nell’ambito della disabilità e di quello femminile/femminista sono fondamentali sia sotto il profilo politico, sia sotto quello simbolico, ma è altrettanto vitale appurare che in tutti questi passaggi ci sia il coinvolgimento delle donne con disabilità. È questa la prima e più grande sfida che il Secondo Manifesto ci pone, “l’obiettivo degli obiettivi” potremmo dire, giacché essa costituisce la premessa per realizzare tutti gli altri obiettivi individuati nel Manifesto stesso.

Simona Lancioni
Responsabile del centro Informare un’h di Peccioli (PI)

 

Estremi della pubblicazione:

Forum Europeo sulla Disabilità, Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea. Uno strumento per attivisti e politici, adottato a Budapest il 28-29 maggio 2011 dall’Assemblea Generale del Forum Europeo sulla Disabilità (EDF) in seguito ad una proposta del Comitato delle Donne dell’EDF, approvato dalla Lobby Europea delle Donne, revisione realizzata alla luce della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle Persone con Disabilità, versione in lingua italiana approvata dal Forum Europeo sulla Disabilità, traduzione a cura di Simona Lancioni e Mara Ruele, Peccioli (PI), Informare un’h, 2017, p. 70, in formato pdf.

 

Per approfondire:

Il primo consenso è quello che parte da noi stesse, intervista a Simonetta Cormaci a cura di Simona Lancioni, «Informare un’h», 16 novembre 2017

Sezione del centro Informare un’h dedicata al tema “Tutto sul Secondo Manifesto europeo sui diritti delle Donne e Ragazze con Disabilità”.

Sezione del centro Informare un’h dedicata al tema “Donne con disabilità”.

 

Data di creazione: 13 novembre 2017
Ultimo aggiornamento: 27 novembre 2017

Pubblicato in News