In Toscana si parla di “Disabilità e genere. Diritto e diritti”

Si intitola così il workshop che si terrà venerdì 13 ottobre nell’ambito della III Conferenza Regionale sui Diritti delle Persone con Disabilità. Un evento al quale parteciperà anche il centro Informare un’h.

 

Una giovane donna interessata dalla sindrome di Down cerca un libro in uno scafale.

Una giovane donna interessata dalla sindrome di Down cerca un libro in uno scafale.

Come abbiamo già provveduto a segnalare, il 13 e 14 ottobre 2017 si terrà a San Donnino, Campi Bisenzio, presso Spazio Reale, la III Conferenza Regionale sui Diritti delle Persone con Disabilità, un appuntamento fondamentale per fare il punto sui diritti e sulle politiche per l’autonomia e l’accessibilità delle persone con disabilità nella regione Toscana. Tanti i temi affrontati in circa 12 sessioni tematiche. L’accessibilità alla cultura, al paesaggio, al turismo, allo sport, allo studio e al mondo del lavoro, ecc.

Tra i diversi eventi del ricco programma, vi segnaliamo il workshop “Disabilità e genere. Diritto e diritti” previsto per venerdì 13 ottobre (alle ore 15.00), nel quale sarà coinvolto anche il centro Informare un’h.

Coordinate da Piera Nobili, del CERPA Italia Onlus (Centro Europeo di Ricerca e Promozione dell’Accessibilità), interverranno Maria Giulia Bernardini (Filosofia del Diritto UNIFE) con una lectio magistrale sul soggetto donna con disabilità fra decostruzione degli stereotipi, diritti e giusfemminismo; proseguirà Simona Lancioni (sociologa, responsabile del Centro “Informare un’h” di Peccioli, volontaria di FISH Toscana – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) che relazionerà su donne con disabilità e lavoro; la terza relazione, tenuta da Nadia Muscialini (psicoanalista), affronterà il poco esplorato tema della violenza; l’ultimo intervento affronterà la relazione intercorrente fra donne con disabilità e città, ne parlerà Valeria Saragoni (Casa delle Donne di Ravenna); a conclusione si aprirà una tavola rotonda dove la platea dei/delle presenti potrà interloquire e confrontarsi con le relatrici.

Si osserva nel testo di presentazione che «le donne con disabilità vivono condizioni di discriminazione a causa del genere e della disabilità, condizioni peculiari di questo specifico gruppo sociale non sperimentate né dagli uomini con disabilità, né dalle donne in generale. Le donne con disabilità, infatti, sperimentano quotidianamente una forma di discriminazione a più fattori: il fatto di essere donne in una società patriarcale, il fatto di essere disabili in una società disablista, il fatto di essere donne disabili. Infatti, il sessismo (termine coniato negli anni ’60 del XX sec), il razzismo (l’attuale accezione risale alla metà del XIX sec.) e il disabilismo sono storie di dominio di un gruppo su un altro gruppo, che hanno in comune i meccanismi, i dispositivi, le strutture che reggono i sistemi di svalorizzazione, subordinazione e discriminazione.

È quando questi fattori discriminatori si combinano che danno luogo alla cosiddetta discriminazione multipla. Il rapporto della Commissione Europea del 2007 definisce la discriminazione multipla come una discriminazione non riferibile ad un’unica dimensione, bensì agita da due o più fattori concomitanti.

Tale stato delle cose incide negativamente in diversi ambiti di vita delle donne con disabilità: hanno minore accesso all’istruzione; rispetto agli uomini con disabilità hanno più alti tassi di disoccupazione vivendo con ciò condizioni di povertà e di solitudine maggiori; sono svantaggiate nell’accesso ai servizi di prevenzione e cura sanitari; sono più soggette ad abusi e violenze anche da parte dei caregivers formali ed informali.

È chiara la disparità esistente col resto della società, sia in seno alla coorte delle donne che in quella delle persone con disabilità, in termini di opportunità alla vita indipendente ed alla conquista di autonomia, di riconoscimento di sé in quanto soggetto di diritti e soggetto politico. Purtroppo ancora oggi le politiche ed azioni fatte a favore della disabilità sono pensate per una persona con disabilità generica, senza tenere conto delle differenze di genere, così come le politiche ed azioni fatte a favore delle donne sono pensate per una donna generica, senza tenere conto della disabilità. Le due sfere, invece, andrebbero integrate e fatte interagire affinché l’una informi compiutamente l’altra di sé.»

Il workshop affronta il tema proposto selezionando alcuni ambiti di riflessione che hanno una diretta ed importante ricaduta sulla vita delle donne con disabilità. (S.L.)

 

Per maggiori informazioni: III Conferenza Regionale sui Diritti delle Persone con Disabilità, pagina dedicata all’evento sul portale «Toscana Accessibile


Presentazione delle relatrici e abstract degli interventi

 

Data di creazione: 9 ottobre 2017
Ultimo aggiornamento: 12 ottobre 2017

Pubblicato in News