La Risoluzione dell’OMS sulle tecnologie assistive

Secondo l’AAATE, l’Associazione della Promozione della Tecnologia Assistiva in Europa, «la tecnologia assistiva è un termine per indicare qualsiasi prodotto o servizio basato sulla tecnologia, in grado di facilitare le persone con limitazioni funzionali di ogni età nella vita quotidiana, nel lavoro e nel tempo libero». Proprio in àmbito di tecnologie assistive, è importante la Risoluzione prodotta nei giorni scorsi dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), durante la propria Assemblea Generale, documento atteso da tempo, che assegna nove precisi obblighi ai propri Stati Membri.*

 

Immagine stilizzata di una persona con disabilità in sedia a rotelle che usa il computer.

Immagine stilizzata di una persona con disabilità in sedia a rotelle che usa il computer.

Secondo l’AAATE (Association for the Advancement of Assistive Technology in Europe), l’Associazione della Promozione della Tecnologia Assistiva in Europa, «la tecnologia assistiva è un termine per indicare qualsiasi prodotto o servizio basato sulla tecnologia, in grado di facilitare le persone con limitazioni funzionali di ogni età nella vita quotidiana, nel lavoro e nel tempo libero». Proprio in àmbito di tecnologie assistive, appare di particolare importanza la Risoluzione prodotta nei giorni scorsi dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), durante la propria 71^ Assemblea Generale, documento per altro atteso da tempo che assegna una serie di obblighi ai propri Stati Membri.

L’informazione arriva dalla Rete Regionale dei CAAD dell’Emilia Romagna (Centri per l’Adattamento dell’Ambiente Domestico), grazie alla quale possiamo fornire ai Lettori il testo in italiano di quegli stessi obblighi, che sono i seguenti:

«1. Sviluppare, attuare e rafforzare opportune politiche e programmi per migliorare l’accesso alle tecnologie assistive nel quadro dei servizi socio-sanitari garantiti ai cittadini.

2. Allocare adeguate risorse umane opportunamente preparate per la fornitura e la manutenzione degli ausili, ad ogni livello di servizio sociale e sanitario.

3. Garantire che gli utenti e i loro caregiver abbiano accesso agli ausili più appropriati al loro caso e che li sappiano utilizzare in maniera sicura ed efficace.

4. A seconda del contesto e delle esigenze locali, mettere a punto ove opportuno un elenco nazionale di ausili prioritari (basato sull’elenco OMS degli ausili prioritari), che siano alla portata economica dell’utente, la cui efficacia valga il loro costo e che soddisfino a criteri basilari di qualità e sicurezza.

5. Promuovere o investire in ricerca, sviluppo, innovazione e design per rendere gli ausili esistenti più economici; e sviluppare una nuova generazione di ausili, anche di alta tecnologia, basati su principi di design universale e su evidenza tecnologica, in opportuna collaborazione con università, organizzazioni della società civile (in particolare associazioni di persone con disabilità o di persone anziane) e imprese private.

6. Incoraggiare collaborazioni internazionali o regionali per la produzione, acquisizione e fornitura degli ausili prioritari, curando che questi rimangano alla portata economica dell’utente e disponibili al di là delle frontiere.

7. Raccogliere dati epidemiologici sui bisogni sanitari e di assistenza a lungo termine che possono trovare risposta nelle tecnologie assistive, al fine di sviluppare strategie, politiche e programmi basati su evidenza.

8. Investire in e promuovere ambienti privi di barriere in modo che le persone che abbisognano di tecnologie assistive possano utilizzarle in maniera ottimale, per vivere in maniera indipendente e sicura e partecipare pienamente in ogni aspetto della vita.

9. Promuovere l’inclusione degli ausili prioritari e di ambienti privi di barriere nel programmi di preparazione e gestione delle emergenze». (Stefano Borgato)

 

A questo link è disponibile il testo originale (in inglese) della Risoluzione sulle tecnologie assistive, prodotta il 26 maggio dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

Per approfondire:

AAATE (Association for the Advancement of Assistive Technology in Europe)

Rete Regionale dei CAAD dell’Emilia Romagna (Centri per l’Adattamento dell’Ambiente Domestico).

* Il presente testo è già stato pubblicato su «Superando.it», il portale promosso dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), e viene qui ripreso per gentile concessione della testata.

 

Ultimo aggiornamento; 29 maggio 2018

 

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