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L’accessibilità del web punto di svolta per l’accessibilità complessiva

Approvata nel 2016, la Direttiva Europea sull’Accessibilità del Web stabiliva che tutti i siti della Pubblica Amministrazione diventassero accessibili entro il giorno 23 di questo mese di settembre del 2020. Per l’occasione, il Forum Europeo sulla Disabilità ha ospitato una discussione online, per evidenziare i risultati finora ottenuti in questo àmbito e le sfide ancora aperte, oltre a lanciare un proprio sondaggio. «L’accessibilità digitale – ha dichiarato durante l’incontro il commissario europeo Thierry Breton – ha un ruolo chiave quale punto di svolta per l’accessibilità complessiva».*

 

Una persona lavora con il computer portatile poggiato sulle proprie gambe.

Come aveva spiegato con molta chiarezza Stefania Leone, un paio danni fa sul portale «Superando.it», la Direttiva Europea sull’Accessibilità del Web (WAD, ovvero Web Accessibility Directive) è entrata in vigore nel mese di dicembre del 2016, stabilendo che tutti i siti web della Pubblica Amministrazione in Europa diventassero accessibili entro il 23 settembre 2020.

«Novità importante di quel provvedimento – aveva sottolineato Leone – è che esso interessa anche le applicazioni mobili della Pubblica Amministrazione, che dovranno essere accessibili dal mese di giugno del 2021. Annualmente, dunque, ogni sito e app della Pubblica Amministrazione dovrà pubblicare una dichiarazione di accessibilità, ovvero una pagina web dedicata, di valutazione di conformità agli standard WCAG 2.1 (Web Content Accessibility Guidelines), recentemente pubblicati dal Consorzio Internazionale W3C e tradotti in italiano da un comitato di traduttori e revisori costituito da esperti rappresentanti di aziende del settore ICT italiano e di organizzazioni italiane di persone con disabilità».

Il 23 settembre 2020 è dunque arrivato e proprio in occasione di quel giorno, l’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, ha voluto ospitare una discussione online sulla Direttiva, durante la quale sono stati evidenziati da diverse prospettive (responsabili politici, governi nazionali, mondo accademico, professionisti dell’accessibilità e naturalmente persone con disabilità) i risultati finora ottenuti e le sfide ancora aperte in termini di implementazione pratica dell’accessibilità del web.

Durante l’incontro, inoltre, l’EDF ha lanciato anche un importante sondaggio (disponibile in inglese, francese e spagnolo) tra i membri della comunità delle persone con disabilità in Europa, per raccogliere informazioni sulla loro esperienza nell’accesso ai siti web del settore pubblico.

«Abbiamo percorso una lunga strada per arrivare all’accessibilità del web – ha dichiarato per l’occasione Yannis Vardakastanis, presidente dell’EDF – e le persone con disabilità sono state protagoniste di campagne instancabili per ottenere una legislazione forte, standard chiari e una tecnologia migliore. Ma questo è solo un passo nel lungo percorso verso il raggiungimento della parità di accesso e di diritti per tutti i cittadini dell’Unione Europeo. Continueremo infatti a lavorare sodo, in modo che la politica dell’Unione assicuri finalmente la piena attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, e che tutti gli Stati Membri applichino correttamente le varie leggi europee sull’accessibilità e la parità dei diritti».

Ad aprire la discussione è stata Helena Dalli, commissaria europea per l’Uguaglianza e la Parità di Genere, secondo la quale «i siti web degli enti pubblici devono essere tutti accessibili, applicando la Direttiva Europea, ciò che cambierà la vita di milioni di persone con disabilità, aprendo loro nuove opportunità. Tutti insieme, infatti, possiamo superare il “divario digitale” e perseguire un’Unione Europea basata sull’uguaglianza e le pari opportunità».

Da parte degli esponenti istituzionali e degli esperti intervenuti nel corso di due successive tavole rotonde, si è sottolineato tra l’altro che l’accessibilità del web non può limitarsi alle soluzioni tecniche, ma deve riguardare anche la sensibilizzazione e la formazione e, fatto non trascurabile, il coinvolgimento diretto degli utenti nelle varie azioni necessarie.
È inoltre stato reso noto che la Commissione Europea sta lavorando a una prima revisione della Direttiva del 2016.

A concludere i lavori è stato l’intervento di Thierry Breton, commissario europeo per il Mercato Interno, che ha voluto sottolineare il ruolo chiave dell’accessibilità digitale e della Direttiva Europea quale «punto di svolta per l’accessibilità complessiva», ritenendo inoltre l’esperienza nell’accessibilità digitale come un vero e proprio «vantaggio in termini di competitività per i professionisti delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione nei mercati interni». (Stefano Borgato)

 

* Il presente testo è già stato pubblicato su Superando.it, il portale promosso dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), e viene qui ripreso, con lievi adattamenti al diverso contesto, per gentile concessione.

Gli interessati al sondaggio sull’accessibilità del web lanciato dall’EDF lo possono trovare trovano a questo link (in inglese, francese e spagnolo). La registrazione dell’intero evento del 23 settembre sarà presto disponibile nel sito dell’EDF (a questo link se ne può leggere, nel frattempo, un approfondimento in inglese). Per ulteriori informazioni: Alejandro Moledo (moledo@edf-feph.org).

 

Vedi anche:

Forum Europeo sulla Disabilità (EDF – European Disability Forum)

Ultimo aggiornamento il 6 Ottobre 2020 da simona