“L’immaginario svelato” dalle opere di persone con disabilità psichiatrica

Verrà inaugurata a Lucca il 29 maggio, e rimarrà esposta fino al 7 giugno, la mostra “L’immaginario svelato”, una collettiva di composta da più di 100 opere figurative realizzata dalle persone con disabilità psichiatrica seguite dalla cooperativa sociale La Mano Amica.

 

Una delle opere esposte alla mostra “L’immaginario svelato” ritrae una figura umana.

Una delle opere esposte alla mostra “L’immaginario svelato” ritrae una figura umana.

Nell’ambito delle celebrazioni per il quarantennale della Legge Basaglia (Legge 180/1978), il provvedimento che ha riformato l’organizzazione dell’assistenza psichiatrica proponendo il superamento della logica manicomiale, verrà inaugurata a Lucca, il 29 maggio, alle 17.30, nel Palazzo Ducale, dove rimarrà esposta fino al 7 giugno, la mostra “L’immaginario svelato. Mostra d’Arte Irregolare”, una collettiva composta da più di 100 opere figurative realizzate da diciannove persone con disabilità psichiatrica seguite dalla cooperativa sociale La Mano Amica.

La mostra è organizzata dalla cooperativa lucchese, in collaborazione con di ALAP- Associazione Lucchese Arte e Psicologia, la Società Medico Chirurgica Lucchese, l’associazione di promozione sociale Archimede, NormalMente, la Clinica Psichiatrica dell’Università di Pisa, la Fondazione Mario Tobino, la Provincia di Lucca e con il patrocinio del Comune di Lucca, del Comune di Capannori e dell’Azienda Usl Lucca.

Un’altra opera della mostra “L’immaginario svelato” ritrae il viso di una donna anziana con un copricapo e gli occhiali.

Un’altra opera della mostra “L’immaginario svelato” ritrae il viso di una donna anziana con un copricapo e gli occhiali.

«Esistono artisti speciali che quando decidono di prendere in considerazione una forma espressiva artistica succede qualcosa di straordinario perché la loro mente non è influenzata dai modelli del passato o da stilemi del presente. – osserva il critico d’arte Maurizio Vanni nel presentare la mostra – Per loro la parola “creare” ha a che fare con il termine “agire in modo diretto e istantaneo”: far nascere qualcosa che prima non c’era e che in definitiva non esisteva neppure nella loro mente. Prendono forma così lavori sorprendenti, fortemente espressivi, concretamente puri e diretti, che ci catapultano in dimensioni mentali altre. Le opere di queste persone speciali possono trasformarsi in uno stargate dimensionale, in un’apertura speciale che, insieme al cuore dell’artista, ci permettono di ritrovare la nostra anima.»

Le opere sono state selezionate da Nadia Buonamici, psicoterapeuta e arte-terapeuta della cooperativa. «Le attività di arteterapia – ha dichiarato lo psichiatra e consigliere della Società Medico Chirurgica Lucchese Enrico Marchi – inserite nei programmi riabilitativi sono di enorme importanza anche per il respiro progettuale che questi itinerari danno non solo ai pazienti, ma anche alle famiglie dei soggetti in carico ed  agli stessi operatori che partecipano in prima persona alle esperienze artistiche, dando sollievo, speranza e prospettive positive anche per la forte componente di socializzazione e condivisione non solo durante gli incontri che avvengono settimanalmente, ma anche in occasione di eventi quali mostre, spettacoli, conferenze».

La mostra resterà sarà aperta tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 11.30 e dalle 15 alle 18. Nelle giornate di apertura sarà possibile frequentare alcuni workshop tematici gratuiti della durata di due ore, dalle 16 alle 18 (un “Laboratorio di collage” il 1 giugno, un “Laboratorio di arte-mediata” il 4 giugno, ed un “Laboratorio di ascolto musicale” il 6 giugno). (Simona Lancioni)

 

Per approfondire:

Sito de La Mano Amica

 

Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2018

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