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Modigliani e l’avventura di Montparnasse, una mostra inclusiva

Inaugurata a Livorno il 7 novembre, la mostra “Modigliani e l’avventura di Montparnasse” rimarrà aperta sino al 16 febbraio. L’esposizione, che già nei primi quattro giorni è stata vista da tremila visitatori, è dotata di diversi accorgimenti di accessibilità per persone con disabilità: schede in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), accompagnamento con una descrizione narrativa e logistica durante la visita, interpretariato nella Lingua Italiana dei Segni (LIS), e trascrizione delle informazioni in Braille per le persone cieche.

 

Particolare di una delle opere esposte alla mostra “Modigliani e l’avventura di Montparnasse”: Amedeo Modigliani, Bambina in azzurro, olio su tela, 1918.

Modigliani e l’avventura di Montparnasse”, questo il tiolo della mostra inaugurata, a Livorno, nel Museo della Città, il 7 novembre, e che rimarrà aperta tutti i giorni (anche a Natale e il primo gennaio) sino al 16 febbraio. Nella cornice del quartiere Venezia Nuova saranno ospitati 14 dipinti e 12 disegni del Dedo, come lo chiamano a Livorno, tratti dalle collezioni Netter e Alexandre, e più di un centinaio di altri capolavori degli artisti Chaïm Soutine, Maurice Utrillo e Suzanne Valadon. La mostra, curata dallo studioso francese Marc Restellini, vuole essere un omaggio all’illustre pittore livornese nel centenario della sua morte (Modigliani, lo ricordiamo, nacque a Livorno il 12 luglio 1884, e morì a Parigi, il 24 gennaio 1920).

La brochure di supporto alla mostra “Modigliani e l’avventura di Montparnasse”, realizzata con i simboli della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA).

Ebbene, la mostra di Modì è anche una mostra inclusiva, giacché è dotata di diversi accorgimenti di accessibilità utili a persone con diverse disabilità. Oltre all’accessibilità architettonica, è infatti previsto un percorso in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), un insieme di modalità e strategie di comunicazione pensate per le persone che hanno difficoltà ad usare i più comuni canali comunicativi (parlare e scrivere). Diverse le associazioni coinvolte nel progetto, tra le quali Autismo Livorno, l’ANFFAS di Livorno (Associazione Nazionale di Persone Disabili Intellettive e Relazionali) e l’Associazione Paraplegici Livorno, che ha potuto essere realizzato anche grazie alla disponibilità di Andrea Raspati, assessore comunale al sociale. In specifico, sono state predisposte delle brochure e delle schede attraverso le quali, con l’uso di un sistema che affianca i simboli alle parole, è descritta e raccontata una selezione delle numerose opere presenti nella mostra. Il materiale è stato realizzato con la collaborazione delle logopediste Laura Gagliano e Francesca Bucciantini. Il percorso sarà inoltre supportato dai servizi offerti da Comunico, un’associazione di promozione sociale specializzata in disabilità sensoriali: accompagnamento con una descrizione narrativa e logistica durante la visita della mostra, interpretariato nella Lingua Italiana dei Segni (LIS), e trascrizione delle informazioni in Braille per le persone cieche.

«Tanti ragazzi che fanno parte della nostra associazione, ma non solo, frequentano il liceo artistico e hanno un forte interesse per l’arte. È una grande opportunità per loro e per la città intera», ha raccontato Sandra Biasci, presidente di Autismo Livorno, ai media locali, mentre si augura che il metodo della CAA continui ad essere utilizzato al Museo della Città, e nella altre istituzioni culturali, anche dopo che la mostra sarà terminata. «Sarebbe bello che tutti i musei fossero inclusivi – conclude -. E questo è già un bel passo avanti». (S.L.)

 

Per informazioni: Museo della Città, 0586.824551, e- mail: museodellacitta@comune.livorno.it

Visita il sito della mostra “Modigliani e l’avventura di Montparnasse”.

 

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