Menu Chiudi

Newsletter del centro Informare un’h, 28 gennaio 2021

Un primo bilancio di “Voci di donne”, un progetto in tema di disabilità e violenza di genere nel Valdarno
Nel novembre 2019 abbiamo avuto modo di segnalare l’avvio di “Voci di donne: disabilità e violenza di genere”, un progetto promosso da ATRACTO – Associazione Traumi Cranici Toscani – ed Eva con Eva, due associazioni di Montevarchi (Arezzo) operanti da molti anni nel territorio del Valdarno Superiore. Il 21 dicembre 2020 si è svolto un omonimo evento divulgativo online (la cui registrazione è fruibile al seguente link). A distanza di un anno dall’avvio, abbiamo rivolto qualche domanda a Elisa Focardi, psicologa dell’Associazione ATRACTO e coordinatrice del progetto in questione.

Identità di genere, orientamento sessuale e sessualità nelle donne autistiche
All’interno della popolazione con autismo sembra esserci una maggiore variabilità nell’identità di genere rispetto a quella riscontrata nella popolazione generale. Tale affermazione trova riscontro anche in un recente studio realizzato da un gruppo australiano dell’Università di Deakin, dal quale è emerso che tra le donne con autismo vi è una probabilità maggiore di identificare un’identità di genere transgender e un orientamento sessuale non eterosessuale rispetto alle altre donne.

Il nuovo piano educativo individualizzato e le preoccupazioni di una mamma
L’esonero degli/delle studenti con disabilità da alcune discipline ed il tempo scuola trascorso fuori della classe: sono questi i due motivi di maggiore preoccupazione riguardo al nuovo piano educativo individualizzato (PEI) individuati da Martina Fuga, mamma di Emma, un’alunna con sindrome di Down.

Che amara delusione quella norma sui caregiver familiari!
Ad esprimere questo sentimento è il gruppo Caregiver Familiari Comma 255*, allarmato per lo stato della norma sui caregiver familiari che, in concreto, non prevede «nessun sostegno alla nostra necessità di vita, nessun supporto per consentirci di rimanere attivi ed autonomi dai nostri congiunti con disabilità, nessuna prospettiva per noi e quindi nessuna voce da restituire loro con forza per la difesa dei loro diritti.»

Riconoscere ruolo e funzioni dei caregiver familiari, con sostegni adeguati
Come si può leggere in un ampio approfondimento dedicato al recente “Decreto di Riparto delle risorse del Fondo per il sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare”, l’auspicio della Federazione FISH è «che si pervenga al più presto all’emanazione di un’apposita legge che collochi tale figura all’interno della rete integrata di servizi, riconoscendone ruolo, funzioni e adeguati sostegni, nonché idonee coperture previdenziali»: un intendimento, questo, ben dettagliato in una Memoria depositata a suo tempo dalla stessa FISH e condivisa dall’altra Federazione FAND.

I diritti umani delle persone con disabilità e le varie Convenzioni dell’ONU
«Bisogna includere i diritti umani delle persone con disabilità – scrive Luisella Bosisio Fazzi – nei processi di monitoraggio di tutti i Trattati delle Nazioni Unite, combattendo la discriminazione in ogni àmbito protetto dal corpus di quei Trattati e considerando la disabilità come una questione “trasversale”»: su questo lavora anche il FID (Forum Italiano sulla Disabilità), il cui più recente contributo riguarda il collegamento tra la disabilità e la Convenzione contro la Tortura e altri Trattamenti Crudeli, Inumani e Degradanti, anche alla luce di quanto accaduto durante la pandemia.

Vaccino anticovid e distrofie muscolari, un seminario online
A seguito delle numerose domande arrivate tramite lo sportello curato dagli/dalle specialisti/e della Commissione medica UILDM, venerdì 29 gennaio si svolgerà il seminario online “Vaccino anticovid e distrofie muscolari: facciamo il punto”, al quale interverranno alcuni componenti della commissione stessa.

Il decennale della ratifica della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità da parte dell’Unione Europea
«I principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità devono costituire il faro per chi elabora le politiche, a livello nazionale ed internazionale», ha dichiarato Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), commentando il decennale della ratifica da parte dell’Unione Europea della Convenzione ONU, e riproponendo gli 11 motivi per cui, secondo il Forum Europeo sulla Disabilità, abbiamo ancora bisogno della Convenzione.

L’Olocausto e la disabilità: memoria del passato, memoria per il futuro
Quando si parla dell’Olocausto, non ci sembra ancora di registrare sufficiente visibilità per il fatto che quella cosiddetta “soluzione finale” con cui il regime nazista portò alla morte milioni e milioni di persone, ebbe una prima “prova di laboratorio” proprio sulle persone con disabilità. «Superando.it» lo fa ormai da molti anni e torna a farlo anche in occasione del Giorno della Memoria, il 27 gennaio, data di particolare importanza anche per tutte le persone con disabilità, per non dimenticare “ciò che è stato”, ma anche per far sì che “non si ripeta mai più”.

Giorno della memoria: la strage dei disabili che mise in crisi Hitler
«Chi non è sano e degno di corpo e di spirito, non ha diritto di perpetuare le sue sofferenze nel corpo del suo bambino. Qui, lo Stato nazionale deve fornire un enorme lavoro educativo, che un giorno apparirà quale un’opera grandiosa, più grandiosa delle più vittoriose guerre della nostra epoca borghese». Queste parole di Adolf Hitler contenute in Mein Kampf  (La mia battaglia), il libro scritto mentre il futuro dittatore era in carcere per il fallito tentativo di colpo di Stato a Monaco di Baviera nel 1923, furono il substrato ideologico per alcuni dei meno noti (in termini relativi) crimini nazisti: prima la sterilizzazione dei portatori di handicap psichici, poi la loro eliminazione fisica e infine la strage di bambini disabili, che ebbe luogo in Germania tra il 1933 e la fine della Seconda Guerra mondiale.

Congedi parentali Covid 2021: dall’INPS dettagli su requisiti, durata, indennizzo e incompatibilità
Dall’Inps i chiarimenti per la fruizione del congedo previsto anche per i genitori dei figli in situazione di disabilità grave in caso di chiusura delle scuole o dei centri diurni.

Vaccino e disabilità intellettiva, Aipd e Anffas chiedono indicazioni sul consenso informato
In una lettera congiunta alla presidenza del Consiglio, le due associazioni chiedono una specifica direttiva con indicazioni uniformi per la raccolta del consenso informato, perché non ci siano “dubbi interpretativi”.

Nuovo Pei, le quattro criticità secondo Coordown. “A rischio l’inclusione”
Il coordinamento CoorDown si mobilita e si oppone al decreto: “Inascoltata la voce delle famiglie e delle associazioni: è un allarmante passo indietro”. E individua quattro nodi critici: esonero, GLO, ore fuori dalla classe e automatismo nell’assegnazione delle ore di sostegno.

“C’è un sistema di potere che opprime le persone disabili”. Le Witty Wheels e i gruppi di supporto online per lottare contro l’abilismo
Elena e Maria Chiara Paolini sono due donne disabili, attiviste, che si battono per pari diritti con un grande pregio: sono state tra le prime in Italia a parlare di abilismo e di tutte le discriminazioni che provoca. A ilfattoquotidiano.it parlano del loro attivismo in rete e non solo.

Disabilità, la prossima volta che cambi canale facci caso
In tutto il mondo e su tutte le piattaforme i professionisti dell’intrattenimento si stanno impegnando per diventare sempre più inclusivi nella rappresentazione delle minoranze sui media: e il successo di film come Black Panther, Wonder Woman e Coco ci dimostra che la diversità può vincere anche al botteghino. Ma a che punto siamo con la rappresentazione delle persone con disabilità, una delle minoranze più numerose al mondo?

Ripensare la filiera integrata dei servizi di cura alla persona. Riflessioni, strumenti, proposte
Percorsi di secondo welfare pubblica il Working Paper 1/2021 della collana 2WEL, scritto da Maria Felicia Gemelli, Graziano Maino e Eleonora Vanni. Il lavoro dà conto degli esiti di un laboratorio realizzato da SEnt – Social Enterprise, cantiere di ricerca partecipata promosso da Legacoopsociali, per definire i requisiti essenziali di una filiera integrata di servizi di cura alla persona in condizione di fragilità e iniziare un percorso da sperimentare a livello nazionale e territoriale.

Trapianto di cellule staminali blocca la progressione della sclerosi multipla
Lo ha dimostrato per la prima volta uno studio retrospettivo multicentrico italiano, pubblicato sulla prestigiosa rivista Neurology, a firma del Prof. Gianluigi Mancardi e del Dott. Giacomo Boffa, dell’Università di Genova e dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino.

 

Il centro Informare un’h promuove la lettura, l’adozione e l’applicazione di questo importante strumento, ed invita caldamente tutte e tutti a contribuire alla sua divulgazione:
Forum Europeo sulla Disabilità, Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea. Uno strumento per attivisti e politici, adottato a Budapest il 28-29 maggio 2011 dall’Assemblea Generale del Forum Europeo sulla Disabilità (EDF) in seguito ad una proposta del Comitato delle Donne dell’EDF, approvato dalla Lobby Europea delle Donne, revisione realizzata alla luce della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle Persone con Disabilità, versione in lingua italiana approvata dal Forum Europeo sulla Disabilità, traduzione a cura di Simona Lancioni e Mara Ruele, Peccioli (PI), Informare un’h, 2017, p. 70, in formato pdf.
Esso è disponibile che in versione facile da leggere (qui la presentazione), e nella versione in comunicazione aumentativa alternativa – CAA (qui la presentazione).

Un cordiale saluto e buona lettura
Informare un’h – Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli, Peccioli (PI)

 

Questa newsletter è un servizio offerto da Informare un’h – Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli della UILDM sezione di Pisa (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare).

Per richiedere informazioni, inviare segnalazioni, per ricevere o non ricevere più la newsletter scrivi a: info@informareunh.it

Seguici anche su Facebook.

Consulta l’archivio delle nostre newsletter.

 

Da gennaio 2018 il centro Informare un’h inizia una collaborazione con il Coordinamento DiPoi – Durante e dopo di noi (www.dipoi.it), ospitando nella propria newsletter le informazioni e le segnalazioni prodotte dagli enti aderenti al Coordinamento stesso.

 

Ultimo aggiornamento il 28 Gennaio 2021 da simona