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Pisa, cinque nuovi taxi accessibili per “smettere di andare in giro con le ambulanze”

Un servizio di trasporto inclusivo, attivabile con gli stessi costi e con gli stessi strumenti utilizzati da tutti gli utenti. Si connota così il nuovo servizio taxi, inaugurato nei giorni scorsi nel comune di Pisa, che prevede l’impiego di cinque nuove vetture accessibili anche alle persone con disabilità che si spostano con carrozzine non pieghevoli. Perché, come ha osservato la presidente di una delle associazioni che siedono al tavolo comunale per l’accessibilità, «dovremmo anche smettere di andare in giro con le ambulanze».

 

Un momento della presentazione pubblica del nuovo servizio taxi pensato anche per persone con disabilità motoria del comune di Pisa.
Un momento della presentazione pubblica del nuovo servizio taxi pensato anche per persone con disabilità motoria del comune di Pisa.

«Dovremmo anche smettere di andare in giro con le ambulanze, perché, francamente, non è più possibile. Ci sono anche ragazzi giovani, che escono con i loro amici a bersi una birra fino a mezzanotte, poi chiamano il taxi e tornano a casa. Spezzare il filo ombelicale con le famiglie, con le mamme. Noi mamme non possiamo accompagnare i nostri figli di quarant’anni nei posti. Non esiste una cosa del genere. Altrimenti quel “durante noi”, quel “dopo noi” non hanno significato. [Questi] sono piccoli strumenti che permettono quel passaggio di vita fondamentale», spiega Antonietta Scognamiglio, presidente del Coordinamento Etico dei Caregivers di Pisa, ai media locali che la intervistano in occasione dell’inaugurazione, avvenuta lo scorso 24 luglio, del nuovo servizio taxi del comune di Pisa, che prevede l’impiego di cinque nuove vetture accessibili anche alle persone con disabilità che si spostano con carrozzine non pieghevoli. Queste vetture, infatti, sono dotate delle pedane, degli ampi spazi interni, e degli ancoraggi necessari a far viaggiare le persone con disabilità in condizioni di sicurezza.

Quella di Scognamiglio è solo una delle associazioni che siedono al tavolo comunale per l’accessibilità (al quale partecipano, tra le altre, anche le sezioni territoriali della UILDM – Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, e dell’AISM – Associazione Italina Sclerosi Multipla), e che hanno lavorato per predisporre un servizio di trasporto inclusivo, non specificamente dedicato alle persone con disabilità.

Il nuovo servizio non è sostitutivo ma addizionale al servizio di trasporto di persone con disabilità che tutti i taxi devono svolgere. Le vetture che consentono “l’incarrozzamento diretto” sono rese riconoscibili dall’apposito simbolo convenzionale dell’accessibilità posizionato su tutti i lati del veicolo. La loro presenza sarà segnalata anche tramite un’apposita cartellonistica posizionata nelle aree di maggiore flusso (ad esempio: stazioni ferroviarie, aeroporto, stazioni bus e Pisa Mover), ed informazioni pubblicate nei siti web istituzionali e in quelli che, a vario titolo, si occupano di accessibilità per le persone con disabilità.

Il servizio è curato e garantito dalla diretta disponibilità dei titolari delle Autorizzazioni Taxi con vetture attrezzate. La Cooperativa Taxisti Pisani (CoTaPi) ha disposto che il sevizio sia attivabile con gli stessi costi e con gli stessi strumenti utilizzati da tutti gli utenti: radio taxi, sito e applicazioni (Taxi message; “W@BI Cotapi.it” e “it Taxi”: anch’esse disponibili nel sito CoTaPi). È possibile chiamare il taxi in ogni momento. L’utente deve specificare che desidera una vettura con incarrozzamento diretto, e la centrale notificherà la disponibilità del servizio, i tempi, il numero della vettura. È possibile anche effettuare prenotazioni dalle 7.00 alle 22.00, con un anticipo di almeno 24 ore. Anche se le cinque vetture sono state inserite nella normale turnazione, viene accordata una prevalenza temporale alle chiamate qualificate dalla richiesta della vettura abilitata all’incarrozzamento diretto, di modo che la persona con disabilità abbia priorità nell’accesso al servizio.

Molte le figure istituzionali e non presenti all’inaugurazione che hanno espresso apprezzamento. Lia Sacchini, garante dei diritti della persona con disabilità, ha dichiarato: «Con notevole soddisfazione accolgo l’ampliamento del servizio taxi cittadino anche alle persone disabili impossibilitate a spostarsi dalla loro carrozzina ortopedica per muoversi sul territorio cittadino. Con questo ampliamento trova finalmente attuazione il “diritto alla mobilità e all’inclusione” così come sancito dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2006, e addirittura dalla Legge Regionale Toscana 47/1991. Non si tratta infatti di un “servizio dedicato” alla persona disabile ma dell’attivazione di un diritto dovuto, inalienabile, per una fascia di persone con disabilità motorie molto gravi che desiderano comunque vivere la propria vita secondo scelte personali e non dettate da altri. Questo importante risultato è stato possibile grazie alla collaborazione attiva di tutti i portatori d’interesse coinvolti, sempre disponibili al confronto per raggiungere l’obbiettivo comune. Molto lavoro, molti anni di collaborazione a volte sfiancante ma per ottenere questo risultato ne è valsa la pena. Ora occorre vigilare affinché il tutto proceda lungo la linea dell’inclusione reale».

Questo invece l’intervento di Rosanna Cardia, assessora alla disabilità, «Esprimo forte soddisfazione per la realizzazione di questo ulteriore servizio dedicato alla persona disabile che in tal modo avrà la possibilità di muoversi con maggior autonomia e raggiungere con disinvoltura i luoghi necessari e graditi. È per noi un tassello molto importante che sottolinea la nostra costante attenzione all’accessibilità e che ci consente di dare il vero spessore al termine inclusione sociale. Il tavolo per l’accessibilità e la Garante dei diritti della persona disabile hanno lavorato molto ma un ringraziamento particolare lo dobbiamo all’assessore Pesciatini che ha dato una forte accelerazione alle procedure affinché riuscissimo a raggiungere questo ottimo risultato che è un ulteriore pregio per la nostra città». (Simona Lancioni)

 

Ultimo aggiornamento: 30 luglio 2019

 

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