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Presentato il portale PASS per garantire alle persone con disabilità equità d’accesso ai servizi sanitari

Nell’ambito del Programma PASS (Percorsi Assistenziali per i Soggetti con bisogni Speciali) sono stati presentati in questi giorni il portale web PASS e la relativa Piattaforma, due strumenti messi a punto dalla Regione Toscana per garantire alle persone con disabilità equità d’accesso a tutte le prestazioni sanitarie (prestazioni ambulatoriali, prestazioni in regime di ricovero, servizi di emergenza-urgenza, servizi di prevenzione). Come prima fase di sperimentazione è stata individuata quella dei percorsi ambulatoriali, e come target iniziale le persone con disabilità complessa.

 

Alcuni operatori sanitari in ospedale, uno di essi parla con una donna con disabilità motoria.
Alcuni operatori sanitari in ospedale, uno di essi parla con una donna con disabilità motoria.

Attraverso il Programma PASS (Percorsi Assistenziali per i Soggetti con bisogni Speciali) la Regione Toscana intende garantire alle persone con disabilità equità d’accesso ai servizi sanitari, giacché queste hanno spesso notevoli difficoltà a trovare nel sistema sanitario risposte adeguate alle loro specifiche esigenze. Il Programma PASS, lo ricordiamo, è stato approvato con la Delibera della Giunta Regionale Toscana 666/2017, che contiene sia le linee di indirizzo (Allegato A), sia il modello d’intervento (Allegato B). Progetto pilota nella elaborazione e nell’attivazione del primo reparto dedicato alle persone con disabilità in Italia è stato il progetto DAMA (Disabled Advanced Medical Assistance), attivato presso l’Ospedale San Paolo di Milano nel 2001. L’esperienza e il modello messo a punto a Milano in 18 anni, dall’inizio effettivo della sperimentazione, ha poi “fatto scuola” a livello nazionale: lo staff milanese ha infatti collaborato alla nascita degli altri 14 reparti poi sorti in tutta Italia, Toscana compresa con DAMA Empoli. Il nuovo Progetto Pass nasce proprio dall’attivazione della dott.ssa Eluisa Lo Presti, dirigente del presidio dell’Ospedale di Empoli, dove da oltre tre anni è già in funzione il servizio di accoglienza e cura di persone con disabilità e gravi disturbi psichici, quindi con deficit comunicativi o caratteristiche che molto si discostano da quelle del paziente “ordinario”.

Alla strutturazione dei percorsi assistenziali del Programma PASS hanno collaborato gli staff di DAMA e DAMA Empoli in collaborazione con i Coordinamenti delle Associazioni di persone con disabilità. Ruolo fondamentale ha avuto poi la “Carta dei diritti delle persone con disabilità in ospedale“, vademecun realizzato nella primavera del 2013 da Spes contra Spem che declina in quattordici articoli i diritti imprescindibili e le esigenze specifiche dei pazienti con disabilità, molto spesso non in grado di esprimersi, di comprendere, di comunicare. In particolare Nicola Panocchia, dirigente medico della Clinica Chirurgica Policlinico Agostino Gemelli di Roma e coordinatore del comitato scientifico della Carta, ha collaborato alla definizione del Progetto PASS sia in fase di progettazione, sia come docente. Fine ultimo del progetto è quello di garantire equità d’accesso in tutti gli ambiti di erogazione della cure: nelle prestazioni ambulatoriali, nelle prestazioni in regime di ricovero, nei servizi di emergenza-urgenza, ed in quelli di prevenzione.

Lo scorso 19 novembre, presso l’CTO dell’Ospedale di Careggi, a Firenze, la Regione Toscana ha presentato il portale web PASS, individuando come prima fase di sperimentazione quella dei percorsi ambulatoriali, e come target iniziale le persone con disabilità con un elevato livello di complessità. Il portale web PASS è situato all’interno della sezione “Salute” di Toscana Accessibile, il portale per la disabilità della Regione Toscana. Attraverso il portale web PASS è possibile accedere alla Piattaforma PASS, e, attraverso essa, rispondere ad un questionario che serve a descrivere e rilevare i bisogni speciali delle persone con disabilità, ed a rendere disponibili tali informazioni al sistema sanitario perché possa fornire una risposta personalizzata e di qualità ai bisogni espressi. Il questionario esplora tre aree: “comunicazione, comprensione e orientamento”, “motilità e mobilità” e “collaborazione e comportamento”. Le persone con disabilità con un elevato livello di complessità potranno anche richiedere la prenotazione di una prestazione ambulatoriale negli 11 ospedali che dispongono di facilitatori ed équipe dedicate (di cui diremo più avanti). L’incontro del 19 è stato anche l’occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento del Programma.

Un diffuso luogo comune identifica nelle barriere architettoniche il maggiore ostacolo alla partecipazione delle persone con disabilità ai diversi ambiti della vita sociale, al lavoro, ai servizi, ecc. E non vi è dubbio che esse rappresentino uno degli ostacoli più visibili all’esercizio dei diritti da parte delle persone con disabilità. Tuttavia, il Programma PASS, pur senza sottovalutare questo aspetto, ha voluto incidere in modo più significativo sulle cosiddette “barriere invisibili”, legate all’organizzazione dei servizi e alla formazione del personale, ritendo che siano proprio queste il fattore più inibente nell’accesso alle cure per gli/le utenti con disabilità. «Il modello organizzativo e assistenziale è innovativo anche perché individua le tipologie di servizi da assicurare alle persone con bisogni speciali; ad esempio specifici accorgimenti, come gli arredi particolari, il personale con adeguata formazione e con competenze specifiche indispensabili», si legge nel portale web. Sarà invece compito delle Botteghe della Salute, distribuite su tutto il territorio regionale, garantire un supporto informativo all’utilizzo della Piattaforma PASS.

In estrema sintesi, la realizzazione del Programma PASS prevede i seguenti passaggi: la realizzazione del portale web per la segnalazione dei bisogni (che, abbiamo visto, è stata già attuata); l’introduzione di due nuove figure: un “facilitatore” e una “équipe dedicata” con il compito di gestire i casi più complessi (ad oggi sono stati formati 21 facilitatori, e sono state costituite 10 équipe); la realizzazione di spazi dedicati con adattamenti; la realizzazione di un Piano di formazione rivolto agli operatori del servizio sanitario (in fase di completamento); e la realizzazione di un Sistema di monitoraggio PASS che verifichi il funzionamento del Programma stesso.

Nel 2016 è stato fatto un censimento dell’offerta dei servizi sanitari “a misura” di persona con disabilità in Toscana, che ha rilevato quelle che i tecnici hanno chiamato risposte “spot”, non definite da una programmazione specifica, e caratterizzate da una distribuzione disomogenea e da una variabilità di soluzioni. Dal canto loro le associazioni afferenti al mondo della disabilità hanno avuto modo di esprimere le seguenti richieste: la possibilità di permanenza del caregiver (la persona, di solito un/a familiare, che presta assistenza informale e continuativa alla persona non autosufficiente a causa di un’importante disabilità) con soluzioni adeguate al momento del ricovero; migliorare l’accesso e l’accompagnamento ai servizi sanitari delle persone con disabilità; prevedere l’inserimento nei database sanitari di un’area di accertamento della disabilità in modo da attivare il protocollo adeguato di assistenza anche in caso di accesso non programmato senza dover ricorrere ad accessori tipo braccialetti, card, ecc.; la realizzazione di strutture con spazi meno medicalizzati e più simili ad un ambiente familiare; la formazione specifica del personale per interagire con soggetti con disabilità; la realizzazione di punti unici di accesso specifici in ospedale per informazioni e prenotazioni per i servizi diagnostici e terapeutici.

Qualche dato sulla formazione. Da aprile a novembre 2018 sono stati formati 40 infermieri, 84 medici, 8 tecnici sanitari, e altri 5 operatori sanitari non meglio identificati, per un totale di 137 unità. A ciò si devono aggiungere 150 operatori amministrativi degli Uffici Relazioni con il Pubblico (URP) che hanno seguito un modulo di formazione a distanza (FAD). Riguardo ai contenuti della formazione sono stati utilizzati 3 moduli (uno informativo, uno relazionale e uno tecnico-professionale) per un totale di 35 ore, e ne è previsto un quarto volto a formare i formatori. Nell’ambito della formazione è stata effettuata l’analisi di diversi casi clinici con discussione specifica su argomenti appartenenti a diverse specialità cliniche, con particolare riferimento a: il nursing, il percorso diagnostico e l’impostazione della terapia nel paziente internistico, la sedazione, il percorso chirurgico, il dolore, ginecologia ed ostetricia, la diagnostica per immagini, la gestione in Pronto Soccorso, la gestione del paziente con sindromi complesse e le lesioni midollari. L’approccio utilizzato? Quello delineato dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (ratificata dall’Italia con la Legge 18/2009) e dalla Carta dei diritti delle persone con disabilità in ospedale.

Le “équipe PASS” ed i facilitatori sono presenti in 11 ospedali: Azienda Ospedaliera di Careggi (Firenze), Azienda USL di Empoli, Ospedale S. Giovanni di Dio (Torregalli) di Firenze, Azienda Ospedaliera Meyer di Firenze, Azienda Ospedaliera Pisana, Azienda Ospedaliera Senese, Azienda USL di Arezzo, Azienda USL di Grosseto, Azienda USL di Poggibonsi (Siena), Azienda USL di Pontedera (Pisa), Azienda USL di Livorno.

Qualche nota procedurale: per accedere alla Piattaforma PASS è necessario autenticarsi tramite SPID (sistema pubblico di identificazione digitale), oppure tramite tessera sanitaria, abilitata alle funzioni di carta nazionale dei servizi (CNS). Una volta effettuato l’accesso, l’utente potrà: compilare il questionario PASS per la rilevazione del proprio bisogno; compilare la scheda PASS, per fornire eventuali informazioni aggiuntive (es.: allergie, terapia in atto, farmaci da assumere al bisogno); richiedere una prenotazione per esame diagnostico o visita medica ambulatoriale in uno degli 11 ospedali in cui sono presenti le equipe sanitarie e i facilitatori PASS (in questa prima fase di sperimentazione è possibile soltanto per le persone con disabilità complesse); in caso di persona con disabilità che sia impossibilitata ad effettuare l’accesso, un/a caregiver può accedere al sistema con proprie credenziali e richiedere la delega per la persona assistita, in modo da poter compilare per lei il questionario e la scheda PASS, oltre a poter richiedere una prenotazione.

Infine segnaliamo che il portale web PASS, oltre alle Botteghe della Salute, elenca alcuni Uffici Relazioni con il Pubblico delle Aziende Sanitarie a cui è possibile rivolgersi per avere ulteriori informazioni. Li riportiamo di seguito:

Simona Lancioni
Responsabile del centro Informare un’h di Peccioli (PI)

 

Riferimenti normativi:

Delibera della Giunta Regionale Toscana n. 666 del 19 giugno 2017, “Equità di accesso ai servizi sanitari delle persone con disabilità. Approvazione delle linee di indirizzo e del modello di intervento regionale PASS – Percorsi Assistenziali per Soggetti con bisogni Speciali”, Allegato A (Linee di indirizzo per azioni di sistema finalizzate al miglioramento dei percorsi di salute per le persone con disabilità), Allegato B (PASS – Percorsi Assistenziali per Soggetti con bisogni Speciali).

 

Vedi anche:

Portale web PASS
Piattaforma PASS
Progetto DAMA (Disabled Advanced Medical Assistance) dell’Ospedale San Paolo di Milano
Carta dei diritti delle persone con disabilità in ospedale
Fondazione Mantovani Castorina

 

Data di creazione: 26 novembre 2018
Ultimo aggiornamento: 14 dicembre 2018

Ultimo aggiornamento il 14 Dicembre 2018 da