Rileggere la Vita Indipendente delle persone con disabilità al femminile

Anche l’Agenzia per la Vita Indipendente di Roma ha ratificato il “Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea”. Un’altra significativa adesione della quale si può cogliere l’importanza riflettendo sui principi che informano l’attività dell’Agenzia. Non sembra che qui in Italia ci sia stata una rilettura dei principi e della pratica della Vita indipendente in chiave femminile, sarebbe davvero importante ed interessante se, anche alla luce delle indicazioni espresse nel Secondo Manifesto, l’AVI utilizzasse la propria esperienza e competenza per lavorare in tal senso.

 

Una persona che si sposta in sedia a rotelle ritratta di spalle mentre percorre una passerella che la conduce in spiaggia. È l’immagine che si trova nell’home page del sito dell’Agenzia per la Vita Indipendente di Roma.

Una persona che si sposta in sedia a rotelle ritratta di spalle mentre percorre una passerella che la conduce in spiaggia. È l’immagine che si trova nell’home page del sito dell’Agenzia per la Vita Indipendente di Roma.

Lo scorso 6 luglio il direttivo dell’Agenzia per la Vita Indipendente (AVI) di Roma ha deliberato di ratificare il Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea. Un’altra significativa adesione della quale si può cogliere l’importanza riflettendo sui principi che informano l’attività dell’Agenzia. L’AVI opera nel rispetto dei principi della Vita Indipendente elaborati nell’ambito del “Movimento Internazionale per la Vita Indipendente”. Tali principi sono la libertà di scelta (le persone con disabilità hanno il diritto di scegliere autonomamente come vogliono vivere), l’uguaglianza (come cittadini di uno Stato, le persone con disabilità devono essere titolari degli stessi diritti e delle stesse opportunità degli altri cittadini e devono assumersi anche le stesse responsabilità dei cittadini non disabili), e potere decisionale (nel caso la persona con disabilità abbia bisogno di servizi, deve poter scegliere come e da chi le devono essere offerti). Anche il tema della Vita Indipendente delle persone con disabilità si presta ad una lettura di genere. Infatti sono solitamente le stesse famiglie ad avere nei confronti delle donne con disabilità un atteggiamento più protettivo che riguardo agli uomini con disabilità. Una maggiore protezione che spesso si traduce in una minore possibilità di sperimentare spazi di autonomia e di libertà.

Non sembra che qui in Italia ci sia stata una rilettura dei principi e della pratica della Vita indipendente in chiave femminile, sarebbe davvero importante ed interessante se, anche alla luce delle indicazioni espresse nel Secondo Manifesto, l’AVI utilizzasse la propria esperienza e competenza per lavorare in tal senso.

Simona Lancioni
Responsabile del centro Informare un’h di Peccioli (PI)

 

Estremi della pubblicazione:
Forum Europeo sulla DisabilitàSecondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea. Uno strumento per attivisti e politici, adottato a Budapest il 28-29 maggio 2011 dall’Assemblea Generale del Forum Europeo sulla Disabilità (EDF) in seguito ad una proposta del Comitato delle Donne dell’EDF, approvato dalla Lobby Europea delle Donne, revisione realizzata alla luce della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle Persone con Disabilità, versione in lingua italiana approvata dal Forum Europeo sulla Disabilità, traduzione a cura di Simona Lancioni e Mara Ruele, Peccioli (PI), Informare un’h, 2017, p. 70, in formato pdf.

Esso è disponibile che in versione facile da leggere (qui la presentazione).

 

Per approfondire:

Agenzia per la Vita Indipendente (AVI) di Roma

Simona Lancioni, Come e perché ratificare il Secondo Manifesto europeo sui diritti delle Donne e Ragazze con Disabilità, «Informare un’h», 27 novembre 2017.

Sezione del centro Informare un’h dedicata al tema “Tutto sul Secondo Manifesto europeo sui diritti delle Donne e Ragazze con Disabilità”.

Sezione del centro Informare un’h dedicata al tema “Donne con disabilità”.

 

Ultimo aggiornamento: 23 luglio 2018

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