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…siamo tutti umani e il limite ce sta’!

di Laura Bonanni*

Nei giorni scorsi sul portale «Superando.it» è stata pubblicata “Chiari e vari”, una poesia in romanesco di Laura Bonanni, psicoterapeuta e persona con albinismo. Chiare e varie sono, appunto, le persone con albinismo. La leggo e la trovo bella, molto bella. Non sono una critica letteraria, ma so riconoscere delicatezza e profondità quando le incontro. Scrivo a Lei e alla Redazione di «Superando.it» per chiedere l’autorizzazione a ripubblicarla nel sito del centro Informare un’h. La ottengo e ricevo in cambio anche un’altra poesia, “Risorsa limitata”, anch’essa in romanesco, un’altra meraviglia. Non commento, non c’è davvero bisogno di spiegare niente. Ringrazio sentitamente e pubblico. (Simona Lancioni)

Primo piano di una ragazza con albinismo.

Chiari e vari
di Laura Bonanni

Chi so, sti esseri mortali, così talmente chiari,
con occhi delicati ed anche “complicati”?
Che sembrano usciti da un libro un po’ sbiadito
antico e scolorito?

Parvenza de cristallo, ceramica pregiata,
che artista ha plasmata, con garbo e poesia…,
nun è poi, ’na magia!

So veri, sono umani, se movono ner monno,
se guardano all’intorno, respirano e camminano,
te parlano e t’ascoltano…

Nun so “precipitati” da un pianeta alieno
e hanno un bel pensiero e un core grande e vero.

Gli occhi sono azzurri e molto trasparenti
E il fondo oculare è facile guardare.

Il sole non colora il loro bel carnato,
perché c’è ’na mancanza de quella gran sostanza,
che forse tu non sai, che per diventar scuro, ciai.

Se chiama melanina, nun è ’na medicina,
nun è ’na parolaccia…, ma a loro spesso manca.

Il sole va dosato, perché nun è alleato,
ma ogni buona crema, protegge da ’na pena.
De una scottatura, vesciche da paura!

La loro vista è scarsa, ma vedono lontano,
perché con gran rigore, sanno orientare er core!

In loro c’è un sentire, sensibile e profondo,
perché se l’occhio è “tonto”, un poco traballante,
la mente più s’allarga e aumenta i “sensori”,
che sono bei motori!

Sto popolo de chiari, con i capelli avorio, un poco platinati,
con fili un po’ dorati, è ’na popolazione de grandi “scopritori”…

Infatti stanno sempre presenti per andare,
in ambiti svariati, benché so limitati.
A questi nun li fermi, a loro nun li smovi,
se hanno un pensiero, è n’ardente desiderio!

Coraggio e volontà, impegno e mente attiva,
noi mantenemo alta, la voja de uguaglianza!!!

Primo piano in bianco e nero di due mani che si incontrano l’una nell’altra.

Risorsa limitata
di Laura Bonanni

Quanno nasci, è ‘na sorpresa,
devi solo sta’ in attesa de vede’ come andrà!
Mo, la cosa è regolare e nun sei tu speciale, perché siamo tutti umani
e il limite ce sta’!

Chi ce vede da lontano, ma cammina piano, piano,
chi s’arrampica e ben zompa, ma nun sente manco ‘na tromba!
Chi cià er core palpitante, chi un rene mal funzionante,
chi l’affanno lo divora, chi nun dice ‘na parola…

Poi, ce stanno pure quelli, che da fori sembran “belli”,
senza manco ‘na “rottura”, senza un vizio de “fattura”!
Alti, belli, palestrati, son li maschi desiderati.
Cosce lunghe e affusolate, son le donne anelate,
co ‘na chioma ben fluente e un sorriso fluorescente!

Ma, siccome, lo ripeto, siamo umani tutti quanti,
basta staie un po’ davanti, pe ‘na bella settimana
e…. arriva la “befana”!
Che te porta il bel “regalo” de un limite umano,
de ‘na falla inaspettata, che nun hai considerata!

Caro amico mio diletto, tira fori dal cassetto, quella testa ben formata,
non celarti quanto è vero, usa bene il tuo pensiero.
Il “perfetto” è un’illusione ed è solo una finzione,
che svanisce svelta, svelta, se ce metti la pazienza…

De guadatte bene intorno, de scrutatte meio, infonno!
Sarà cosa ben gradita, dentro questa tua vita,
di pensarti al “naturale”, senza nulla di “eccezionale”.
Di imparare a ben sfruttare quel tuo limite normale
e, che tu ciai ‘na “risorsa limitata”, ma pregiata,
perché è tua e t’appartiene e a vederla te conviene!

Mentre, invece, t’avveleni se la copri e la trattieni,
se la metti giù in cantina e di lei ti vuoi scordare,
poi, starai un sacco male!!!
Ogni limite ha suo contrario, ogni piede la sua scarpa,
ogni orecchio la sua arpa…
Impariam, con cortesia, a riprenderci per mano
ad amarci con passione e a facce ‘na ragione!

* Psicoterapeuta, persona con albinismo (bonsailaur@gmail.com).

 

Vedi anche:

Il sito personale di Laura Bonanni.
Il sito Albinismo.eu

 

L’albinismo
È un’anomalia genetica che si presenta con ipopigmentazione e può interessare la cute, i capelli e gli occhi (albinismo oculo-cutaneo), oppure limitarsi principalmente agli occhi (albinismo oculare). È caratterizzato sostanzialmente da un difetto nella biosintesi e nella distribuzione della melanina, che normalmente determina la pigmentazione visibile di cute, capelli e occhi. L’incidenza è di 1 su 20.000 nati, ma raggiunge il valore di 1 su 12.000 fra gli afro-americani degli Stati Uniti e in certe zone dell’Africa, come il Niger, arriva addirittura a 1 su 1.000.
Si tratta di un problema che può creare gravissime situazioni di discriminazione, fino alla soppressione fisica, particolarmente in alcune zone del mondo, e segnatamente in vaste aree dell’Africa, soprattutto Subsahariana, dove la credenza locale attribuisce ancora poteri magici di vario genere agli organi delle persone albine (si legga, a tal proposito, un articolo pubblicato qualche tempo fa da Matteo Fraschini Koffii, intitolato Albini d’Africa).
In Italia, naturalmente, e nel mondo occidentale in genere, la situazione non è così drammatica, ma anche da noi c’è molto da lavorare, a livello di discriminazione sociale, per sensibilizzare l’opinione pubblica sui vari problemi e limiti inerenti l’albinismo.

La presente nota sull’albinismo è stata già pubblicata su «Superando.it», il portale promosso dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), e viene qui ripresa per gentile concessione.

 

Ultimo aggiornamento il 18 Giugno 2021 da Simona