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Tarta Blu, una nuova associazione per coloro vanno ad una “velocità diversa”

Uno sportello di ascolto rivolto a genitori di figli con caratteristiche riferibili allo spettro autistico, ed un laboratorio di stimolazione sensoriale in cucina, sono i primi progetti realizzati dalla Tarta Blu, la neonata associazione di promozione sociale di Peccioli, che non si occupa solo di persone con autismo, ma di tutti coloro che vanno ad una “velocità diversa”. Patrocinata dall’associazione Autismo Pisa, Valdera e Valdicecina, e col supporto dell’Amministrazione comunale, Tarta blu si avvale di un team di professionisti di comprovata esperienza per garantire ai bambini e ai ragazzi che ne hanno bisogno un percorso di abilitazione/riabilitazione più personalizzato possibile.

 

Al laboratorio di stimolazione sensoriale in cucina promosso dall’associazione Tarta blu, le “Mani in pasta” le hanno messe per davvero (descrizione della foto: quatto mani, due di un adulto e due di un bambino, lavorano un pezzo di pasta cruda).
Al laboratorio di stimolazione sensoriale in cucina promosso dall’associazione Tarta blu, le “Mani in pasta” le hanno messe per davvero (descrizione della foto: quatto mani, due di un adulto e due di un bambino, lavorano un pezzo di pasta cruda).

Si è recentemente costituita a Peccioli, in provincia di Pisa, l’associazione di promozione sociale Tarta Blu. Fortemente voluta da alcuni genitori di bambini e ragazzi autistici, l’associazione non si occupa solo di persone con autismo, ma di tutti coloro che vanno ad una “velocità diversa”: disprassia, disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), bisogni educativi speciali (BES). Patrocinata dall’associazione Autismo Pisa, Valdera e Valdicecina, e col supporto dell’Amministrazione comunale, Tarta blu si avvale di un team di professionisti di comprovata esperienza per garantire ai bambini e ai ragazzi dell’area territoriale Valdera/Valdicecina che ne hanno bisogno un percorso di abilitazione/riabilitazione più personalizzato possibile. L’idea è quella di realizzare una “cittadella della tartaruga”, uno spazio dedicato a chi vuole un guscio di protezione dalle difficoltà, per valorizzare le potenzialità delle persone e promuoverne la crescita, «alla ricerca della felicità», spiegano nel sito.

Curiosa l’idea di chiamarsi Tarta Blu. Le ragioni della scelta le racconta il genitore di un bambino autistico che, assieme alla famiglia, ha visitato all’acquario di Livorno. Dopo un primo momento nel quale il bambino non sembrava prestare attenzione a nessuna delle attrazioni presenti, e dava sfoggio della propria “esuberanza”, all’improvviso si fermò e rimase immobile ad osservare una tartaruga marina che, nuotando nella sua vasca, si era fermata proprio davanti a lui. «Rimasero lì, sospesi ad osservarsi, divisi solo dal vetro.  – racconta il genitore – Mi aspettavo da un momento all’altro che tutto finisse, ma non fu così. Sembrava un dialogo muto, sembrava che tra l’animale e il bimbo vi fosse empatia. Di colpo ebbi un flash che mi fece vedere le cose sotto un altro punto di vista. La tartaruga è famosa perché lenta, sicuramente non bella, ha un guscio di protezione dove rifugiarsi, non riesce con il suo aspetto a far trasparire la sua saggezza, non è famosa per i suoi versi, dà spesso l’impressione di essere muta, nei sui occhi a volte traspare quasi un senso di tristezza, di solitudine. Quanto mio figlio e quel docile animale avevano in comune? Mentre questi pensieri mi attraversavano la mente, il bimbo e la tartaruga si allontanavano in maniera graduale, quasi a salutarsi. Mi piace pensare che il mio bimbo avesse trovato un nuovo amico e mi congedai da lì promettendo in cuor mio a mio figlio che qualsiasi cosa avrei fatto per lui, avrei portato con noi il suo nuovo amico.» Le emozioni provate furono tali da suggerire di denominare la costituenda associazione facendo riferimento alla tartaruga.

Molto interessanti i primi progetti realizzati.

L’attivazione dello sportello di ascolto “Diamo voce” rivolto a genitori di figli con caratteristiche riferibili allo spettro autistico, quale luogo di accoglienza, sostegno psicologico, orientamento e consulenza sui servizi del territorio. Un servizio gratuito per l’utenza, attivabile previo appuntamento.

La realizzazione della prima edizione del laboratorio di stimolazione sensoriale in cucina “Mani in pasta”, un viaggio attraverso l’olfatto, il tatto, l’udito, la vista ed il gusto. Cinque incontri a tema nel quale bambini e genitori, guidati dallo chef Christian Lupi (del ristorante “A tutt’antipasto” di Casciana Terme) e dalle educatrici della scuola materna San Filippo Neri di Peccioli (che ha ospitato l’iniziativa), hanno potuto preparare semplici ricette (le schiacciatine, gli gnocchi, la pasta fresca, i cupcakes), e conseguire il “Diploma di piccolo grande chef”.

Ma non basta, perché alla Tarta blu hanno tante idee in cantiere ed hanno appena iniziato a lavorare. (Simona Lancioni)

 

Per maggiori informazioni: e-mail: info@tartablu.it

 

Vedi anche:

Il sito e la pagina facebook dell’associazione di promozione sociale Tarta Blu.

 

Ultimo aggiornamento: 24 giugno 2019

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