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Toscana, Associazioni per l’Autismo: “impensabile progettare il futuro dei nostri figli senza di noi”

Il Coordinamento Regionale Toscano delle Associazioni per l’Autismo non è stato coinvolto nella definizione delle modalità di riapertura dei centri semiresidenziali. Nel condannare ancora una volta questa modalità operativa che esclude le parsone con disabilita e le loro Associazioni rappresentative dai processi decisionali che le riguardano, il Coordinamento si dichiara indisponibile ad accettare alcuna decisione che non abbia il suo contributo fattivo e che sia stata presa senza la sua partecipazione. Ben volentieri diamo spazio al comunicato stampa diramato dallo stesso.

 

Un bambino gioca con delle costruzioni.

Ci risiamo,
ancora una volta emarginati, ignorati. Dopo una Fase 1 in tempo di Covid-19 che ha visto oltre il 70 % delle famiglie e delle persone con disabilità abbandonate a sé stesse, ecco la Fase 2 in cui gli utenti dei servizi, sempre le persone con disabilità, vengono sistematicamente ignorate.
Dopo aver lasciato sul campo un pesante contributo di sofferenza nella Fase 1, ecco una nuova fase in cui il nostro parere, la nostra competenza, la nostra visione viene sistematicamente ignorata. Ancora una volta, oltre ai modi, i tempi decisionali sono drammaticamente sganciati dalla realtà dei fatti.
La riapertura dei centri e dei servizi per le persone con disabilità di cui si discute oggi, 2 giugno 2020, è disciplinata da una Delibera della Giunta Regionale Toscana n. 571 del 4 maggio 2020 (e relativi Allegato A, contenente il Protocollo operativo, e Allegato B, contenente la Tabella risorse) scaturita ai sensi dell’art. 8 del DPCM del 26 aprile 2020.
In oltre un mese molte cose sono cambiate rispetto allo stato del contagio ed alla diffusione del virus. La vita è ripresa, sia pure con le precauzioni del caso.
Per le persone con disabilità non si riescono a rispettare nemmeno gli impegni presi nella Delibera citata, infatti in essa la riapertura dei Centri era prevista dal 18 maggio al 1° giugno 2020, ed è, pertanto, superata dalla realtà dei fatti.
Ancora una volta, nonostante le nostre richieste di coinvolgimento e partecipazione, veniamo lasciati in un angolo, con il piattino in mano, a ricevere quanto da altri deciso per la nostra vita e per quella dei nostri figli.

Se queste sono le modalità di attuazione della più volte dichiarata e scritta partecipazione dei cittadini e delle associazioni alla vita politico-amministrativa, ai processi decisionali delle nostre amministrazioni socio-sanitarie, delle ASL e dei servizi territoriali di Zona/Società della Salute, noi non ci stiamo. Perché, come ampiamente previsto da norme e leggi, non siamo stati chiamati e fatti partecipi? Perché si è ritenuto, ancora una volta, il nostro contributo superfluo nell’individuazione di procedure e modalità operative valide per il rientro nei servizi delle persone con disabilità?

Con questo comunicato il Coordinamento Regionale Toscano delle Associazioni per l’Autismo, condanna ancora una volta questa modalità operativa, non accettando alcuna decisione che non abbia il nostro contributo fattivo e senza la nostra partecipazione. Auspichiamo che, immediatamente, le parti vengano riconvocate e che vengano ridiscussi i termini e le modalità delle riaperture e delle strategie che regoleranno le attività per le persone autistiche nel prossimo futuro. Questo è un momento estremamente delicato e strategico per l’intero sistema socio/sanitario ed è impensabile progettare il futuro dei nostri figli senza di noi. Se anche questo appello cadrà nel vuoto siamo pronti ad altre forme di protesta contro questa situazione ormai insostenibile.

 

Per informazioni:

Coordinamento Toscano Associazioni per l’Autismo e-mail: coordinamentoautismo@googlegroups.com
Autismo Pisa-Valdera-Valdicecina e-mail: autismopisa@gmail.com

 

Riferimento normativo:

Delibera della Giunta Regionale Toscana n. 571 del 4 maggio 2020, “Protocollo operativo per il rispetto delle disposizioni per la prevenzione dal contagio e la tutela della salute degli utenti e degli operatori finalizzato alla riapertura delle strutture semiresidenziali per persone con disabilità, ai sensi dell’art. 8 del DPCM 26 aprile 2020”. Allegato A (Protocollo operativo), Allegato B (Tabella risorse)

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