Toscana, oltre 12 milioni per favorire la domiciliarità delle persone con autonomia limitata

Favorire la permanenza presso la propria abitazione delle persone non autosufficienti prese in carico dai servizi territoriali, finanziando interventi mirati all’accesso a percorsi innovativi di carattere socio-assistenziale e all’ampliamento dei servizi di assistenza familiare a sostegno della domiciliarità. Sono questi gli scopi di una recente Delibera della Regione Toscana che può contare su una copertura di oltre 12 milioni, e che riguarda in specifico persone affette da demenza lieve o moderata, e persone anziane ultra 65enni.

 

Una donna anziana lava dei pomodori col supporto di un’assistente domiciliare.

Una donna anziana lava dei pomodori col supporto di un’assistente domiciliare.

Una recente Delibera della Regione Toscana (DGRT 670/2019 e relativo Allegato A) ha definito gli elementi essenziali per l’adozione di un avviso pubblico finalizzato per il sostegno alla domiciliarità per persone con limitazione dell’autonomia. L’iniziativa si inquadra nell’ambito del POR FSE 2014-2020, e prevede uno stanziamento di 12.312.269 euro.

In specifico, la Regione Toscana intende favorire la permanenza presso la propria abitazione delle persone non autosufficienti prese in carico dai servizi territoriali, finanziando interventi mirati all’accesso a percorsi innovativi di carattere socio-assistenziale e all’ampliamento dei servizi di assistenza familiare a sostegno della domiciliarità. I soggetti ammessi alla presentazione di progetti sono le Società della Salute e, ove non costituite, il soggetto pubblico espressamente individuato dalla Conferenza zonale dei sindaci nell’ambito delle convenzioni per l’esercizio delle funzioni di integrazione sociosanitaria.

Sono previsti due tipi di azione.

Azione 1: Percorsi innovativi per la cura e il sostegno familiare di persone affette da demenza lieve o moderata. Sono rivolti persone con diagnosi di demenza lieve o moderata e alle loro famiglie. L’avente diritto riceverà un Piano individualizzato che potrà prevedere la combinazione di diverse tipologie di prestazioni, quali, ad esempio, interventi del fisioterapista, interventi di stimolazione neurocognitiva/riabilitazione neuropsicologica, supporto psicologico alla famiglia, frequenza al centro diurno, al Caffè Alzheimer, all’Atelier Alzheimer, ai Musei per l’Alzheimer, trasporto utenti, ecc. Le prestazioni sono organizzate in pacchetti di interventi il cui ammontare può variare da un minimo di 3.000 e massimo 4.000 euro, erogabili attraverso Buoni servizio e formalizzati in un Piano di spesa.

Azione 2: Ampliamento del servizio di assistenza familiare. L’Azione è rivolta a persone anziane ultra 65enni (ovvero di età inferiore ai 65 anni nel caso di persone con patologie degenerative assimilabili al decadimento cognitivo) e consiste nell’erogazione di contributi economici alla spesa per unassistente familiareassunto con regolare contratto di lavoro ai fini di facilitare la permanenza nel proprio contesto familiare della persona con limitazione dell’autonomia, nonché di promuovere l’occupazione regolare e una maggiore sostenibilità della spesa a carico delle famiglie. Il contributo è erogato dai Sogget attuatori attraverso un Buono servizio il cui ammontare mensile può variare da 400 a 700 euro a seconda della condizione economica del destinatario verificata attraverso l’attestazione ISEE (indicatore della situazione economica equivalente). (Simona Lancioni)

 

Riferimenti normativi:

Delibera della Giunta Regionale Toscana n. 670 del 20 maggio 2019, “POR FSE 2014-2020 Asse B Attività PAD B.2.1.3.A) Approvazione degli elementi essenziali per l’adozione di un avviso pubblico finalizzato al sostegno alla domiciliarità per persone con limitazione dell’autonomia”, Allegato A.

 

 

Ultimo aggiornamento: 24 giugno 2019

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