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Toscana: progetti di Vita Indipendente per il 2015

Pablo Picasso, Acrobata e giovane equilibrista, 1905, Museo Puškin delle belle arti, Mosca
Pablo Picasso, Acrobata e giovane equilibrista, 1905, Museo Puškin delle belle arti, Mosca

Con la Delibera n. 1152 del 9 dicembre 2014 la Giunta della Regione Toscana ha previsto per i Progetti per la Vita Indipendente delle parsone con disabilità lo stanziamento complessivo di 9 milioni euro per il 2015. I fondi verranno assegnati alle Zone Distretto in due trance: un primo stanziamento di 4.500.000 euro è erogato a copertura del primo semestre secondo la ripartizione indicata nell’Allegato A (contenuto nella delibera stessa) elaborata sulla base dei dati del monitoraggio finanziario presentati dalle stesse Zone Distretto facendo riferimento agli attuali criteri di accesso ai Progetti. L’altra trance – di pari importo – sarà erogata in tempo utile alla copertura del secondo semestre. La seconda delibera di assegnazione dovrà tenere conto dell’emanazione da parte della Regione Toscana delle modifiche alla normativa in materia di disabilità (è infatti in fase di definizione un Testo unico della normativa regionale sulle politiche per le persone con disabilità), e dei nuovi parametri di accesso ai Progetti di Vita Indipendente in essa contenuti. Essa inoltre sarà soggetta ad una rimodulazione delle assegnazioni per il secondo semestre 2015 sulla base di rendicontazione intermedia al 31 maggio 2015 delle risorse precedentemente assegnate alle Zone Distretto.

La stessa delibera ha stabilito di prorogare i Progetti già in essere per il primo semestre 2015 (sino al 30 giugno 2015) al fine di garantire la continuità del percorso intrapreso dalla persona disabile verso il conseguimento di obiettivi di Vita Indipendente.

La delibera non contiene nessuna indicazione rispetto all’apertura dei bandi per il finanziamento dei nuovi Progetti. La qual cosa desta una certa preoccupazione se si considera che già nello scorso anno diverse Zone Distretto non hanno potuto accogliere le nuove richieste perché tutte le risorse erano già state assegnate. Nell’attesa che questo importante aspetto venga definito, suggeriamo alle persone con disabilità di presentare comunque le proprie richieste utilizzando la modulistica messa appunto per gli anni precedenti. Suggeriamo questo per due motivi: consentire alle Zone Distretto di stilare una lista d’attesa da utilizzare in caso di cassazione di qualcuno dei Progetti in essere, e, non meno importante, fare emergere i nuovi bisogni al fine di sollecitare un adeguamento degli stanziamenti finalizzati ai Progetti di Vita Indipendente.

Ecco dunque la modulistica di riferimento:

Modulo per la richiesta di attivazione dei nuovi progetti;

avviso con le modalità di presentazione del modulo (i riferimenti degli uffici contenuti nell’avviso sono validi solo per la Valdera, per le altre Zone è necessario fare rifermento alla Società della Salute di competenza territoriale, oppure – qualora nella Zona in questione non sia presente la Società della Salute – all’Azienda USL).

Ricordiamo inoltre che ai progetti di Vita Indipendente possono accedere solo persone in possesso della certificazione di handicap in stato gravità (ai sensi dell’art. 3 comma 3 della legge n. 104/92), di età compresa fra 18 ed i 65 anni, e dotate della capacità di esprimere direttamente, o attraverso un amministratore di sostegno, la propria volontà. I progetti dovranno rientrare nei seguenti ambiti di attività: cura della persona (alzarsi, lavarsi, vestirsi, mangiare, ecc.), assistenza personale (nelle attività domestiche, sul lavoro, per lo studio, ecc.) e interventi per l’accessibilità e la mobilità (spostamenti, commissioni, uscite, ecc.).

Infine, considerando che il Testo unico della normativa regionale sulle politiche per le persone con disabilità (contenente anche le nuove disposizioni per l’accesso ai Progetti di Vita Indipendente) non è ancora stato emanato, rimane tutt’ora in vigore l’”Atto di indirizzo per la predisposizione dei Progetti di Vita Indipendente attivati mediante l’assunzione di assistente/i personale/i” (come modificato dalla Delibera della Giunta Regionale della Toscana n. 68/2013).

Simona Lancioni
Responsabile del centro Informare un’H di Peccioli (PI)

 

Riferimenti normativi:

Delibera della Giunta Regionale della Toscana n. 1152  del 9 dicembre 2014, “Progetti di Vita Indipendente: Assegnazione I° semestre annualità 2015 e prenotazione risorse esercizio finanziario anno 2015

 Delibera della Giunta Regionale della Toscana n. 1152  del 9 dicembre 2014: Allegato A), “Riparto fondi Progetti “Vita Indipendente” – Assegnazione I° semestre annualità 2015

Delibera della Giunta Regionale della Toscana n. 68 del 4 febbraio 2013, “Vita Indipendente: modifiche all’“Atto di indirizzo per la predisposizione dei Progetti di Vita Indipendente attivati mediante l’assunzione di assistente/i personale/i” e assegnazione e prenotazione risorse finanziarie annualità 2013.”

 

Ultimo aggiornamento; 22 dicembre 2014

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