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Un patto per il “durante e dopo di noi” tra le fondazioni di Grosseto-Siena-Arezzo

Le fondazioni di partecipazione operanti nell’area vasta Grosseto-Siena-Arezzo hanno stretto un patto di collaborazione permanente per garantire alle famiglie scelte condivise sui temi del “durante e dopo di noi”.

Una bambina con disabilità motoria, ritratta di spalle mentre scatta una foto ad un giardino.
Una bambina con disabilità motoria, ritratta di spalle mentre scatta una foto ad un giardino.

Offrire una sponda operativa alle famiglie con persone disabili sui temi delicati del “durante e dopo di noi”, condividere uno stesso modo di agire sui propri territori, fare da collante delle tante esperienze associative e promuovere nei confronti delle istituzioni una chiara visione della qualità della vita per le persone con disabilità psichica, intellettiva e relazionale.

Su questi macro temi lo scorso 14 marzo, in un’aula dell’Università di Siena, è stato stretto un patto di collaborazione permanente fra le tre fondazioni di partecipazione di Siena, Grosseto e Arezzo: Fondazione Futura Onlus (Si), Fondazione Il Sole Onlus (Gr) e Fondazione Riconoscersi (Ar). Tre realtà che aderiscono al Dipoi – Coordinamento toscano delle organizzazioni per il durante e dopo di noi”, e che sono radicate sui rispettivi territori dove si occupano di disabilità, in particolare di progettazione e gestione di servizi per il “durante e dopo di noi”.

«Ognuna delle nostre organizzazioni – spiegano i tre presidenti Massimiliano Frascino (Gr), Andrea Bilotti (Si) e Mauro Conticini (Ar) – è espressione di famiglie con persone disabili, si occupa di durante e dopo di noi, ed ha partecipato alle co-progettazioni nelle Zone distretto per organizzare risposte ai sensi della Legge 112/2016 sul Dopo di noi. Ci confrontiamo regolarmente già da un anno e a questo punto abbiamo pensato fosse giusto stringere un vero e proprio patto di collaborazione, perché condividiamo profondamente la stessa visione dei temi inerenti la disabilità, abbiamo competenze che possono integrarsi e ci vogliamo scambiare le buone pratiche. Con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità psichica, intellettiva e relazionale, dei loro familiari, e allo stesso tempo promuovere sui territori una comune cultura per favorire l’autonomia delle persone con disabilità. D’altra parte – concludono – Arezzo, Grosseto e Siena fanno parte dell’Area vasta Toscana sud est dove opera un’unica azienda sanitaria, e dove si stanno cercando di omogeneizzare i servizi nelle varie Società della salute».

Per le tre fondazioni Futura (Si), Il Sole (Gr) e Riconoscersi (Ar) rispetto alle politiche per il durante e dopo di noi «è decisivo affermare definitivamente che i servizi rivolti alle persone con disabilità devono essere costruiti su misura e basati sul “progetto individuale di vita” associato al “budget di progetto”. Con l’obiettivo di deistituzionalizzare le persone e svilupparne il più possibile autonomia e autodeterminazione».

Fonte: comunicato stampa diramato dalla Fondazione Il Sole di Grosseto.

 

Per approfondire:

Fondazione Futura di Siena

Fondazione Il Sole di Grosseto

Fondazione Riconoscersi di Arazzo

Coordinamento Dipoi (Coordinamento toscano delle Organizzazioni “Durante e Dopo di Noi”)

Sezione del centro Informare un’h in tema di “Durante e dopo di noi”.

 

Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2018

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