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Freedom, un progetto di abitare condiviso e collaborativo in Toscana

È stato pubblicato il bando di Freedom Condominio Solidale, il primo progetto di sperimentazione pubblica di cohousing sociale in Toscana, promosso dal Comune di Empoli assieme al raggruppamento “Freedom Condividere l’abitare”. Saranno assegnati a singoli e nuclei familiari 13 appartamenti realizzati in un edificio di proprietà comunale situato su una piazza del centro storico, e recentemente ristrutturato. Un quattordicesimo alloggio è affidato all’Associazione Vorrei prendere il treno che sperimenterà un progetto di autonomia abitativa e vita indipendente per persone con disabilità.


L’edifico di proprietà del comune situato in Piazza XXIV Luglio, a Empoli, in cui verrà realizzato il progetto Freedom (fonte: sito del Comune di Empoli).

Freedom è una parola inglese che significa libertà, e Freedom Condominio Solidale è il nome del primo progetto di sperimentazione pubblica di cohousing sociale in Toscana finalizzato a «promuovere una nuova esperienza abitativa, che sappia unire alla dimensione fisica (la casa) quella relazionale, in modo da migliorare la qualità della vita dei soggetti coinvolti, contrastando le diverse forme di solitudine». Si legge nel sito dell’ente promotore, il Comune di Empoli (Firenze). Il progetto è realizzato nell’ambito del programma di rigenerazione “HOPE”. Nella promozione il Comune è affiancato dal raggruppamento Freedom Condividere l’abitare (composto da Auser Abitare Solidale, Cooperativa Sociale Casae, Cooperativa Sociale Sintesi Minerva, Cooperativa Sociale Pietra d’Angolo, Cooperativa Impresa Sociale Sociolab e Associazione Filo d’Argento Empoli).

Ciò che caratterizza il progetto è una forma di abitare che prevede la presenza di spazi a uso esclusivo dei singoli nuclei (gli appartamenti), ma anche di aree e servizi in comune che facilitino forme di collaborazione e mutuo aiuto tra residenti. Un abitare condiviso e collaborativo che soddisfa simultaneamente più istanze: rispondere a bisogni e diritti contingenti come quello della casa a un costo sostenibile, nonché favorire l’instaurazione di relazioni virtuose e di comunità di residenti solidali e collaboranti. I destinatari del progetto sono «singoli, coppie con o senza figli e nuclei monoparentali che intendano prendere in affitto un alloggio partecipando attivamente alla vita della comunità nella quale vivono, condividendo con gli altri residenti la gestione degli spazi comuni e realizzando attività tese al miglioramento della qualità della vita».

A tal fine saranno utilizzati 13 appartamenti realizzati al primo e secondo piano di un edificio di proprietà comunale situato nel centro storico (in Piazza XXIV Luglio), recentemente ristrutturato con criteri di efficientamento energetico. Si tratta di monolocali, bilocali e trilocali progettati per una comunità abitativa eterogenea. Oltre alle aree comuni con una destinazione d’uso definita (come la lavanderia e la cucina), ve ne sono altre polivalenti, la cui destinazione d’uso finale sarà decisa dal gruppo dei futuri abitanti. Un quattordicesimo alloggio è affidato all’Associazione Vorrei prendere il treno che sperimenterà un progetto di autonomia abitativa e vita indipendente per persone con disabilità.

Il bando è pubblicato nel sito del Comune promotore e su quello della Società Cooperativa Sociale Casae. Le domande dovranno essere presentate entro il 6 giugno 2022. Il materiale informativo, l’avviso e la domanda di partecipazione sono scaricabili dai siti in questione. Inizialmente saranno selezionati 26 candidati, che parteciperanno a un percorso di formazione e progettualità del cohousing. Successivamente tra questi saranno individuati i 13 nuclei assegnatari finali.

Brenda Barnini, sindaca di Empoli, sentita in merito dall’Agenzia «Redattore Sociale» ha dichiarato: «Siamo finalmente pronti per riconsegnare alla comunità il grande edificio pubblico che affaccia su piazza 24 Luglio. I lavori di recupero finanziati con fondi europei avevano fin dall’inizio l’obiettivo di creare nuovi stili di vita e risposte nuove ai problemi. Questo è uno degli interventi più importanti del grande progetto HOPE che coinvolge anche il recupero dell’ospedale vecchio e la ristrutturazione della biblioteca. Questi 13 appartamenti rappresentano un’opportunità per chi potrà abitarci e un motore di innovazione sociale».

Anche Iacopo Melio, consigliere regionale ed esponente dell’Associazione Vorrei prendere il treno, è intervenuto con la seguente dichiarazione: «Quello realizzato dal Comune di Empoli è un progetto importante perché, finalmente, rimette al centro un diritto fondamentale troppo spesso ignorato: quello alla de-istituzionalizzazione delle persone con disabilità, garantendo loro una cittadinanza piena e il più possibile indipendente, in un appartamento da sole anziché in Istituti spersonalizzanti laddove se ne potrebbe fare a meno. Ecco perché è importante investire nell’assistenza domiciliare attraverso progetti di autonomia e di co-housing sociale, affinché si diffonda la giusta idea che i disabili possono, e devono, costruirsi il loro futuro in maniera staccata dalla famiglia di origine qualora lo desiderino, esattamente come chiunque altro. Sono felice che la Onlus che ho fondato, presieduta oggi da Carlo Tempesti, abbia dato un importante contributo a questo lavoro, in linea con la filosofia che ci ha sempre mossi». (S.L.)

 

Per informazioni: freedom.empoli@gmail.com

 

Ultimo aggiornamento il 5 Maggio 2022 da Simona