Uno strumento libero per creare Comunicazione Aumentativa e Alternativa

di Francesco Fusillo e Nicola Striano, docenti specializzati e formatori*

Si chiama SimCAA, è stata sviluppata dalla Cooperativa Sociale OpenLab Asti, ed è una libera applicazione web che evolve le funzioni di Araword, vecchio programma nato per creare CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa), e che permette di scrivere per immagini testi, tavole comunicative e documenti che si appoggiano al sistema simbolico ARASAAC. Nei giorni scorsi Italian Linux Society ha lanciato una raccolta fondi, per sostenere e implementare SimCAA, allo scopo di mantenere questa piattaforma libera da condizionamenti e aperta alle necessità degli utenti.

 

simcaaTrovare un modo per comunicare è un diritto per tutti e anche in Italia c’è chi sviluppa soluzioni libere, aperte e di qualità per affrontare i bisogni speciali.

Una di queste si chiama SimCAA, è stata sviluppata dalla Cooperativa Sociale OpenLab Asti. Si tratta di una libera applicazione web che evolve le funzioni di Araword, vecchio programma nato per creare CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa), e che permette di scrivere per immagini testi, tavole comunicative e documenti che si appoggiano al sistema simbolico ARASAAC, progetto spagnolo, quest’ultimo, finanziato con il Fondo Sociale Europeo.

SimCAA è quasi completamente autofinanziata e gli sviluppatori intendono mantenerla libera, apert e in continua evoluzione ascoltando gli utilizzatori.
Punto di forza di essa è l’incontro con il mondo didattico dei CTS (Centri Territoriali di Supporto), che già da tempo hanno adottato il software libero e Araword come strumento didattico per facilitare azioni comunicative nella scuola; tale esperienza, infatti, è stata decisamente preziosa per gli sviluppatori, che in sinergia con alcuni CTS (Biella, Cosenza, Ferrara, Novara, Roma), hanno raffinato le funzioni di Araword portandole sul web.

Il web per l’applicazione è l’ambiente più consono a fornire servizi, a prescindere dal dispositivo di utilizzo, e permette di essere utilizzato a scuola o in terapia e a casa dai genitori o dall’utente, per revisionare o utilizzare gli elaborati; è possibile, inoltre, stampare ed esportare in .pdf gli elaborati per un’ulteriore utilizzazione.

Attualmente SimCAA è già operativo e permette di scrivere con le immagini, riuscendo quindi a creare comunicazione per tutti coloro che hanno bisogni speciali nell’àmbito della comunicazione, e non solo bambini, ma anche persone anziane, traumatizzate, con paresi e molti altri disturbi della comunicazione.

Oggi con SimCAA è già possibile:
– operare a prescindere dal sistema operativo;
– lavorare con qualsiasi dispositivo (tablet, PC, netbook, smartphone);
– creare documenti, .pdf e tavole comunicative;
– leggere quello che si è prodotto con la sintesi vocale;
– inserire i propri pittogrammi;
– modificare i pittogrammi del database (circa 20.000);
– cooperare, realizzare e distribuire liberamente e legalmente su carta od online i lavori realizzati;
– creare tavole da condividere nel Sussidiario per Immagini.

Per sostenere e implementare SimCAA, Italian Linux Society ha lanciato una raccolta fondi, con una serie di precisi obiettivi, vale a dire sostenere lo sviluppo di nuove funzioni richieste dalle scuole; migliorare l’ambiente tipografico; migliorare la sintesi vocale multilingua; introdurre la possibilità di implementare tabelle comunicative; allestire e presidiare un’infrastruttura tecnologica in grado di fornire un servizio adeguato a una quantità di utenti in continua crescita, dalla fase demo alla fase di produzione.

Per tutte le ragioni esposte, crediamo sia una buona azione sostenere e donare, per permettere uno sviluppo ulteriore di SimCAA, mantenendo questa piattaforma libera da condizionamenti e aperta alle necessità degli utenti.

 

* Il presente testo è già stato pubblicato su Superando.it, il portale promosso dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), e viene qui ripreso per gentile concessione.

 

Vedi anche:

SimCAA

OpenLab Asti

ARASAAC

E da «la sCAAtola» sbuca la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità in CAA, «Informare un’h», 28 febbraio 2019.

 

Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2019

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