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Il Coordinamento Etico dei Caregivers ratifica il Manifesto delle Donne con Disabilità

Da sempre impegnato nella divulgazione della comunicazione aumentativa alternativa (CAA), il Coordinamento Etico dei Caregivers di Pisa ha rappresentato un importante punto di riferimento per il centro Informare un’h quando quest’ultimo ha deciso di realizzare la versione in CAA del “Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea”. Stante queste premesse, che il Coordinamento deliberasse di ratificare il Secondo Manifesto era solo una questione di tempo. La ratifica è avvenuta il 6 marzo scorso.

 

Il coro del Coordinamento Etico dei Caregivers mentre si esibisce sotto Logge dei Banchi a Pisa, il 9 novembre 2019, in occasione della quarta edizione di “Volontariato in Piazza”, una manifestazione organizzata dalla delegazione pisana del CESVOT (Centro Servizi Volontariato Toscana).

Se per caso foste ancora prigionieri/e del pregiudizio che associa disabilità a tristezza, il Coordinamento Etico dei Caregivers di Pisa vi “guarirebbe” all’istante. Perché se è vero che alle persone con disabilità, come a tutti e a tutte, vanno garantiti i diritti basilari (sussistenza, studio, lavoro, massima autonomia individuale e, più in generale, partecipazione e inclusione sociale), è altresì vero che possiamo sempre scegliere i modi per realizzare tutto ciò. Ebbene, il Coordinamento Etico dei Caregivers ha investito molto sulle differenti modalità espressive e sull’uso dei più moderni strumenti informatici e musicali al fine di garantire a tutti, ragazze e ragazzi, donne e uomini, disabili e abili, le stesse possibilità di espressione e partecipazione. Tra le loro attività figurano infatti percorsi multimediali, corsi di musica, percorsi di arteterapia ed introduzione al teatro. Hanno anche un coro, vitale, coinvolgente e numeroso (si compone di una trentina di elementi), col quale introducono e chiudono tutte le manifestazioni e gli eventi che organizzano o a cui prendono parte. Un po’ come dire: va bene, ci sono tante cose da fare e da risolvere, ci sono problemi talvolta anche seri e drammatici – e di certo non ci tiriamo indietro –, ma questi non ci priveranno mai del piacere di stare insieme, né della voglia di comunicarlo al mondo.

Il Coordinamento Etico dei Caregivers è da sempre impegnato nella divulgazione della comunicazione aumentativa alternativa (CAA), un insieme di strategie, interventi e tecniche che servono a supportare tutti coloro che hanno bisogni comunicativi complessi, e che di solito utilizza un sistema di scrittura in simboli (concetti con la parola scritta sopra). Il centro Informare un’h, dal canto suo, da diversi anni è impegnato nella divulgazione del “Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea”, del quale ha curato la traduzione in lingua italiana ed anche la versione facile da leggere (qui la presentazione). Quando il centro ha valutato l’importanza di realizzare un’ulteriore versione del Secondo Manifesto accessibile a chi comunica attraverso la CAA, l’idea di utilizzare la competenza maturata in questo campo dal Coordinamento è risultata abbastanza intuitiva. La versione in comunicazione aumentativa alternativa del Secondo Manifesto (qui la presentazione) è stata dunque realizzata con la preziosa ed indispensabile collaborazione di Stefania Costantini, educatrice socio-pedagogica, impegnata nella rivendicazione della parità di genere e componente del Coordinamento Etico dei Caregivers. Stante queste premesse, che il Coordinamento deliberasse di ratificare il Secondo Manifesto era solo una questione di tempo. La ratifica è avvenuta il 6 marzo 2020 ed è la stessa Costantini a spiegarcene le motivazioni: «abbiamo aderito in maniera convinta al Secondo Manifesto perché esso individua in maniera puntuale e rigorosa tutti gli step necessari perché le donne e le ragazze con disabilità possano godere appieno dei loro diritti ed abbattere stereotipi, diffidenze, barriere. Abbiamo particolarmente apprezzato la traduzione in CAA, che ha rappresentato il prodotto tangibile di ciò per cui ci battiamo da sempre: il diritto all’accessibilità a contenuti complessi, al fine di mettere il soggetto in grado di operare delle scelte in autonomia.»

Infine, non va dimenticato che il Coordinamento Etico dei Caregivers è stato uno degli enti organizzatori – assieme alla UILDM Sezione di Pisa (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), all’ANMIC (Associazione Nazionale per la tutela delle persone con disabilità, già Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili) e all’Associazione Casa della Donna di Pisa – del convegno “Donne e disabilità” realizzato a Pisa il 3 dicembre scorso, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità. Il primo a parlare di disabilità al femminile nella città della torre pendente. In quell’occasione tutti gli enti coinvolti nell’organizzazione hanno fatto la loro parte, com’era giusto che fosse, ma l’impegno e la forte determinazione di Antonietta Scognamiglio, presidente del Coordinamento, a dare concretezza all’evento meritano riconoscimento e gratitudine. (Simona Lancioni)

 

Breve riepilogo delle puntate precedenti

Ad oggi (9 aprile 2020) hanno aderito al Secondo Manifesto 54 tra enti pubblici e privati. Tra questi figurano: la Regione Emilia-Romagna; 10 Comuni: Arborea, Bergamo, Buggerru, Cagliari, Catania, Decimomannu, Escolca, Olbia, Porto Viro, Sassari; un sindacato: CGIL nazionale e CGIL di Catania; il CERPA Italia (Centro Europeo di Ricerca e Promozione dell’Accessibilità); due federazioni di associazioni di persone con disabilità: FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e FIRST (Federazione Italiana Rete Sostegno e Tutela Diritti delle persone con disabilità); numerose associazioni/centri di persone con disabilità, associazioni di donne, centri antiviolenza. L’elenco completo degli enti aderenti è consultabile a questo link.

 

Estremi della pubblicazione:

Forum Europeo sulla Disabilità, Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea. Uno strumento per attivisti e politici, adottato a Budapest il 28-29 maggio 2011 dall’Assemblea Generale del Forum Europeo sulla Disabilità (EDF) in seguito ad una proposta del Comitato delle Donne dell’EDF, approvato dalla Lobby Europea delle Donne, revisione realizzata alla luce della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle Persone con Disabilità, versione in lingua italiana approvata dal Forum Europeo sulla Disabilità, traduzione a cura di Simona Lancioni e Mara Ruele, Peccioli (PI), Informare un’h, 2017, p. 70, in formato pdf.

Esso è disponibile che in versione facile da leggere (qui la presentazione), e nella versione in comunicazione aumentativa alternativa – CAA (qui la presentazione).

 

Per approfondire:

Coordinamento Etico dei Caregivers di Pisa

Sezione del centro Informare un’h dedicata al tema “Tutto sul Secondo Manifesto europeo sui diritti delle Donne e Ragazze con Disabilità”.

Sezione del centro Informare un’h dedicata al tema “Donne con disabilità”.

 

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