L’UICI di Catania aderisce al Manifesto delle Donne con Disabilità

di Simonetta Cormaci
(Commissione Tecnologia e Comunicazione dell’UICI di Catania)

Sabato 13 ottobre il Consiglio della Sezione provinciale dell’UICI di Catania (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), dopo una breve presentazione di Simonetta Cormaci, ha ratificato all’unanimità il “Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea”. Ne dà comunicazione la stessa Cormaci, componente della Commissione Tecnologia e Comunicazione della Sezione catanese dell’UICI, e donna impegnata nella rivendicazione dei diritti delle donne con disabilità. Ben volentieri le diamo spazio. (S.L.)

 

La targa posta all’ingresso della sezione UICI di Catania riporta la traduzione in Braille di tutte le lettere dell’alfabeto, e la scritta, anch’essa tradotta in Braille, “Vinsero il buio percorrendo le vie della cultura, del lavoro e della integrazione sociale, 1995”.

La targa posta all’ingresso della sezione UICI di Catania riporta la traduzione in Braille di tutte le lettere dell’alfabeto, e la scritta, anch’essa tradotta in Braille, “Vinsero il buio percorrendo le vie della cultura, del lavoro e della integrazione sociale, 1995”.

Qualche mese fa avevo raccontato in un articolo pubblicato sul «Giornale UICI» della bella iniziativa svoltasi a Catania in occasione della Giornata internazionale della donna.
In quella circostanza avevamo presentato il
Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea, un documento importantissimo che declinando gli articoli della Convenzione ONU dei diritti delle persone con disabilità secondo la prospettiva di genere, evidenzia efficacemente come le ragazze, le donne disabili e le madri di figli disabili siano esposte socialmente ad una discriminazione multipla, che le porta avere meno opportunità in quanto donne e dover far fronte alle barriere che precludono o limitano il godimento dei diritti e la partecipazione sociale in quanto persone con disabilità.

Il Secondo manifesto, approvato dal Forum Europeo delle Disabilità (EDF) nel 2011, diffuso in inglese francese e spagnolo, arriva nella versione italiana nel 2017 grazie all’attento lavoro di traduzione di Simona Lancioni e Mara Ruele. Grazie a loro il documento comincia ad essere conosciuto e ratificato. La sua importanza scaturisce dall’essere stato elaborato in prima persona da donne con disabilità delegate dai rispettivi Paesi dell’Unione Europea a rappresentare le istanze delle persone con disabilità all’interno dell’EDF. Se la Convenzione ONU accorda agli individui con disabilità il ruolo di protagonisti delle proprie vite, i suoi molteplici richiami alle questioni di genere fanno intendere che proprio la parola delle donne con disabilità sia l’elemento a cui accordare maggior peso nella definizione delle politiche rivolte a queste ultime.

L’argomento, assai vasto, necessita di essere approfondito in altri contesti. Qui, nello spazio di un articolo, ho il piacere e l’onore di comunicare la notizia, a nome della Sezione di Catania, che lo scorso 13 ottobre durante la riunione del Consiglio, presieduta dalla presidente Rita Puglisi, è stato ratificato il Secondo manifesto. Ancora una volta chi scrive ne ha fatto una rapida presentazione ricevendo – alla conclusione – ampia e calorosa approvazione e, soprattutto, la decisione unanime di ratifica. Così la Sezione UICI catanese, 24° ente in Italia ad aver ratificato il Secondo Manifesto, apre la strada alle eventuali future ratifiche della Sede nazionale, dei Consigli Regionali e delle Sezioni provinciali. Questo, almeno, è il nostro auspicio. Il lavoro di contrasto alle discriminazioni di genere è lungo e impegnativo; l’UICI da sempre svolge un importante lavoro in tal senso e da oggi si aggiungerà la spinta propositiva del Secondo manifesto per stare a fianco delle ragazze e delle donne disabili con rinnovata energia lavorando all’eliminazione di barriere e pregiudizi. La Sezione di Catania con le ragazze e le donne disabili per un futuro migliore.  

 

Estremi della pubblicazione:
Forum Europeo sulla DisabilitàSecondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea. Uno strumento per attivisti e politici, adottato a Budapest il 28-29 maggio 2011 dall’Assemblea Generale del Forum Europeo sulla Disabilità (EDF) in seguito ad una proposta del Comitato delle Donne dell’EDF, approvato dalla Lobby Europea delle Donne, revisione realizzata alla luce della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle Persone con Disabilità, versione in lingua italiana approvata dal Forum Europeo sulla Disabilità, traduzione a cura di Simona Lancioni e Mara Ruele, Peccioli (PI), Informare un’h, 2017, p. 70, in formato pdf.
Esso è disponibile che in
versione facile da leggere (qui la presentazione).

 

Per approfondire:
UICI di Catania (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti)

Simonetta Cormaci (intervista a), Il primo consenso è quello che parte da noi stesse, «Informare un’h», 16 novembre 2017.

Simona Lancioni, Come e perché ratificare il Secondo Manifesto europeo sui diritti delle Donne e Ragazze con Disabilità, «Informare un’h», 27 novembre 2017.

Sezione del centro Informare un’h dedicata al tema “Tutto sul Secondo Manifesto europeo sui diritti delle Donne e Ragazze con Disabilità”.

Sezione del centro Informare un’h dedicata al tema “Donne con disabilità”.

 

 

Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2018

Pubblicato in News